Bilancio: le opposizioni: “Nessun investimento per lungomare e periferie. Solo aumenti di tasse e incarichi”

“Anche quest’anno piccolo aumento dell’IMU, dell’ IRPEF , delle Multe e degli Utili di ASET, aumentano le consulenze e gli incarichi e non c’è nessun investimento per rilanciare l’economia cittadina, in primis il Turismo – scrivono i consiglieri comunali Luca Serfilippi (Indipendente), Lucia Tarsi (Fano Città Ideale), Marianna Magrini e Gianluca Ilari (Progetto Fano) e Davide Delvecchio (UDC).

Non è un bilancio positivo secondo i consiglieri di centrodestra che puntano il dito soprattutto sugli investimenti che, a loro avviso, non puntano alla crescita dell’economia.

Sarebbe stato prudente attendere un mese, per l’ufficialità dei trasferimenti statali (lo scorso anno pari a 6 milioni), ma che ancora non sono stati confermati, perché la manovra economica è al vaglio delle camere.

Non è prevista nessuna riqualificazione del lungomare (Sassonia, Lido, Centro, Ponte Sasso, Torrette, Arzilla e Fosso Sejore). Purtroppo il turismo, un settore trainante per la nostra economia, uno dei pochi che denota un segno positivo, non è stato considerato dalla maggioranza di centro sinistra.

Da questo bilancio si capisce che quest’amministrazione non ha una visione di prospettiva, ma preferisce spendere i nostri soldi in incarichi e consulenze, quasi tutte discutibili (275.000 €) e nella comunicazione istituzionale del sindaco.

Abbiamo provato ad emendare il bilancio, dando più fondi all’università e alle persone in difficoltà ma sono stati bocciati; stesso risultato anche per gli emendamenti che prevedevano investimenti in telecamere e per i marciapiedi di Carrara, Cuccurano e Rosciano. Per la sinistra è più importante la manutenzione della residenza municipale per 900.000 €.

Positivo l’affidamento in house del Verde Pubblico ad Aset Spa, ma purtroppo i 300.000 € in più che sono stati previsti, verranno ripagati dalla TARI che aziende e cittadini hanno pagato in più nel 2018 e che hanno portato ASET ad avere un utile maggiore di 300.000 €. Il Sindaco ha ammesso di aver perso 4 anni, che gli avrebbero consentito un risparmio di 100.000 € ogni anno. Come per la fusione tra Aset Holding e Aset Spa, per la quale la sinistra ha perso 3 anni, anche per il Verde Pubblico ci vien da dire, meglio tardi che mai.

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