Caro gasolio, pescatori in sciopero a Fano
Solidarietà da parte del sindaco di Fano alla marineria fanese, in stato di agitazione e in sciopero da tre settimane per il caro carburante. Oggi (ieri ndr) Seri si è recato in porto, insieme all’assessore alle Attività Produttive Etienn Lucarelli, per un confronto con pescatori e marittimi. Seri ha voluto ricordare come: “Il grido di allarme della marineria non può rimanere isolato ed inascoltato. Il caro gasolio – sta creando gravissime ripercussioni anche a tutta la filiera e l’amministrazione comunale, che oltre ad essere vicina a questi lavoratori, si unisce a loro nel chiedere al Governo e alla Regione d’intervenire in tempi rapidi. Questa situazione davvero delicata sta indebolendo un settore strategico per la nostra economia locale. Il caro gasolio per la pesca sta diventando un problema sociale. Con questa incertezza – conclude Seri – la pesca diventa sempre più insostenibile. Occorre attuare azioni precise, altrimenti c’è la concreta possibilità che ci siano animi più esasperati e famiglie in grande difficoltà. Io sono qui oggi perché le loro preoccupazioni possano trovare risposte concrete, un aiuto che, oggi come oggi, è un atto dovuto per non far morire questo lavoro”.

“Siamo concordi con il grido d’allarme del Sig. Sindaco Seri – scrive in una nota Amadei Gabriele, Coordinatore Provinciale  Pesaro Popolo della Famigliache evidentemente si è accorto, dopo tre settimane, della penuria di prodotti ittici sul suo desco!” dichiara   Gabriele Amadei, coordinatore del Popolo della Famiglia della Provincia di Pesaro.

“Ma a parte la solidarietà, che dovrebbe essere ovvia e scontata, e la preoccupazione per il settore produttivo e commerciale dell’antica tradizione cittadina, quali azioni propone il Sig. Sindaco e la Giunta che presiede? Si prevedono interventi diretti, sgravi dei contributi, sconti e facilitazioni nel pagamento dei tributi comunali, e quant’altro?
NO. Tutto si riduce all’appello di attuare “azioni precise per interventi rapidi e risolutivi”; appello ovviamente rivolto alla Regione.

Peccato che buona parte di questo disagio, iniziato, lo vogliamo sottolineare, quasi un anno fa, è in gran parte dipeso dalle scelte fatte da un governo che ha il sostegno fondamentale del partito a cui il Sig. Sindaco Seri e la sua Giunta fanno riferimento. Cosa potrebbe fare la Regione Marche? Distribuire inutilmente un contributo una-tantum come i 200€, che (ci) costano oltre 6 miliardi, e non servono assolutamente a nulla? Al massimo, in proporzione la Regione potrebbe distribuire 10€!Non possiamo aspettarci di meglio da parte di un’Amministrazione comunale che in questi tempi, ancora una volta, si prodiga solo ad aumentare le tariffe, imporre parcheggi a pagamento, aumentare le postazioni delle telecamere – non per la sicurezza della cittadinanza – ma solo per ricavare proventi e sanzioni.

Coerenza vorrebbe che il Sig. Sindaco Seri, magari anche con i Sindaci delle cittadine rivierasche delle Marche, decidessero in blocco di uscire dal PD e dai partiti che appoggiano tale governo. Il Popolo della Famiglia vigilerà sulla corretta soluzione di questo incredibile problema.” 

 

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