Devono dimettersi

Ospedale, Delvecchio chiede le dimissioni di Seri, Minardi e Rossi: “La sinistra vuole portarlo a Pesaro, loro dovrebbero difendere Fano”.

Si torna a parlare di Ospedale Unico e si torna a parlare di Muraglia. A farlo è il presidente della Provincia Matteo Ricci. Un modus operandi che non piace  al candidato sindaco della coalizione Insieme per Fano Davide Delvecchio, che chiede le dimissioni del Presidente della Provincia e degli assessori, in particolare dei fanesi Seri, Minardi e Rossi  “che si prestano – dice Delvecchio – a svendere la struttura del santa Croce per seguire i dettami della sinistra pesarese  che vuole l’ospedale  a Muraglia. Tanto più che ora – rimarca Delvecchio – il presidente Ricci è candidato a sindaco di Pesaro. Come fanno tre assessori eletti a Fano a non voler combattere per la propria città e continuare a sostenere l’ipotesi di realizzare un progetto faraonico a Pesaro che vuole di fatto comprimere l’ospedale di Fano?

Forse Seri, Minardi e Rossi farebbero bene non solo a dimettersi da assessori ma anche a prendere le distanze da una sinistra accentratrice che intende depotenziare tutte le strutture fanesi a partire dell’ospedale. Non si può fare finta di niente: la mattina votare in giusta con il presidente Ricci ed il pomeriggio fare i candidati a sindaco di Fano e sostenere il centrosinistra alle prossime elezioni comunali. Due ruoli incompatibili. Sono questi gli affari del centrosinistra e del Pd in particolare – incalza Delvecchio – che non smette di mettere le mani su Fano e che in questi dieci anni di giunta di centrodestra ha osteggiato ogni progetto atto a  migliorare la nostra città. E’ contro questi sistemi che voglio combattere. E’ contro la politica ad ogni costo che intendo mettere un freno. La non  chiarezza di comportamento degli esponenti della sinistra fanesi credo debba essere motivo di riflessione da parte dei nostri cittadini. Capire che non esiste un candidato della sinistra autonomo, libero di muoversi e lavorare a favore della propria città. Ma esiste un partito, il Pd pesarese e regionale, a cui tutti devono sottostare. Questa non è politica a favore dei cittadini e per la crescita della nostra città. Questo è il modo antiquato dei partiti  e della sinistra in modo particolare  di gestire la cosa pubblica, di spartire poltrone, voti ed il potere di alcune città e discapito di altre”.

Condividi:
Copyright © 2014 - Oltrefano.it Redazione

Licenza Creative Commons

Lascia un Commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.