Delvecchio (Udc Pesaro Urbino): ‘Riaprite subito il centro Alzheimer Margherita di Fano’

Basta scuse. La Regione Marche e il Comune di Fano sono i responsabili della mancata apertura del Centro per malati di Alzheimer di Fano “Margherita”. Lo scrive Davide Delvecchio, commissario UDC della Provincia di Pesaro e Urbino.

“Il centro è nato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano guidata dal presidente Tombari e il Comune di Fano, con la mia collaborazione come assessore ai Servizi Sociali. Il centro diurno è stato finanziato dalla Fondazione su terreno comunale per dare risposte alle persone colpite dalla patologia di Alzheimer e ai loro familiari.

La grande richiesta di servizi, visti i dati epidemiologici relativi ai casi di demenza senile, sono in forte crescita nel nostro territorio e denunciano la rilevanza di una problematica che non riguarda solo la persona colpita dalla malattia ma anche il suo nucleo familiare, con importanti ricadute sociali, oltre che mediche con oltre 1200 casi a Fano, oltre 5000 nella provincia di Pesaro e più di 30.000 nella Regione Marche.

Tre le strutture del piano attuativo riguardante l’intero comparto di 15.000 mq, oltre alla struttura realizzata era prevista la realizzazione di altre strutture, un centro di Auto-Mutuo Aiuto destinato al supporto dei familiari, un Centro Diurno per persone affette da Alzheimer e altre demenze senili, funzionalmente diviso in tre nuclei e un Centro Residenziale per pazienti con patologie che rientrano nel quadro delle demenze senili.

La Fondazione si era impegnata alla realizzazione anche della seconda fase di intervento del Centro Residenziale e del sistema dei giardini terapeutici, che collegheranno i giardini di pertinenza dei nuclei del Centro Diurno con quello del Centro Residenziale, riconnettendo le due fasi dell’intervento.

Ma tutto è bloccato per l’inerzia della Regione Marche e del Comune di Fano che non si interessano al progetto.

La convenzione tra Regione Marche/Asur e Coop. Labirinto che gestisce la struttura è di appena € 140.000,00 all’anno per coprire metà dei costi per l’utenza.

Per 19 posti/giorno a tempo pieno e 38 posti/giorno a tempo parziale, il costo al giorno è di € 58,00 a persona dei quali € 29,00 rimborsati dal SSR servizio sanitario regionale e € 29,00 dall’utente/famiglia.

Quindi se per riaprire ci vogliono maggiori risorse causa Covid-19 è necessario che la politica faccia delle scelte, magari smettendo di spendere i soldi pubblici per discutibili report pubblicitari di fine mandato, destinando le risorse per le persone più fragili. Non si comprende, ad esempio, perché mentre all’INRCA regionale il costo a posto per malati di Alzheimer è completamente coperto dal SSR servizio sanitario regionale al centro Margherita Alzheimer di Fano è coperto per il 50%. Perché questa disparità?
Quindi le scuse e gli alibi per la mancata riapertura del centro Margherita non esistono; i soldi ci sono manca solo la volontà per avere risposte immediate”, conclude Delvecchio.

 

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