Centro destra al collasso

Elezioni Fano 2014, Fare Città risponde alle critiche di Delvecchio: “I leitmotiv di un centro destra al collasso”.


Il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra Fare Città, Massimo Seri

“Se c’è qualcosa di non chiaro in questa campagna elettorale
è il comportamento di un centrodestra impegnato nella fantasiosa gara a chi è più bravo nel prendere le distanze dall’attuale amministrazione e dal suo operato. Peccato ci si dimentichi che tra i candidati impegnati in questa corsa ci siano proprio esponenti dell’attuale giunta, su un fronte impegnati a presentarsi come il nuovo rispetto agli amministratori e dall’altro uniti a loro in consiglio comunale”.

La coalizione di centrosinistra Fare Città risponde alle critiche di poca chiarezza lanciate dal candidato sindaco della coalizione Insieme per Fano Davide Delvecchio.

“E’ ormai chiaro che, non avendo altri argomenti su cui attaccarci e dovendo nascondere la carenza di un programma elettorale fatto in poche ore dopo lo sconcertante collasso di una coalizione, il centrodestra veda come unico intervento l’ormai consueto attacco su tre argomenti – si legge in un comunicato ufficiale di Fare Città -. Più o meno tutti gli esponenti delle diverse liste, in guerra tra loro in campagna elettorale ma unite nella decisione di non sciogliere un consiglio comunale che da mesi non ha più la maggioranza, si sono espressi in questi mesi come un disco rotto che ripete instancabilmente tre argomenti. Attacchi e accuse che hanno già avuto approfondite risposte e che probabilmente avranno ormai stancato anche qualche cittadino ma alle quali, ancora una volta, non vogliamo sottrarci proprio perché il nostro programma parla chiaro e noi non abbiamo nulla da nascondere.

Aset: non siamo mai stati contrari alla sua fusione,  abbiamo solo chiesto la chiarezza di un piano industriale come era normale che ci fosse. Consideriamo Aset un patrimonio della nostra città da preservare e tutelare, come tutelati devono essere i dipendenti. Non è nostra l’intenzione di vendere Aset a Multiservizi: l’unico ad aprire una trattativa in questo senso, come dichiarato dalle parole di un consigliere di maggioranza,  fu invece lo stesso Aguzzi.

Ospedale unico: siamo per la difesa del Santa Croce. Un nosocomio può definirsi tale solo se ospita alcuni reparti di base: un pronto soccorso efficiente e fornito, una rianimazione e un’anestesia, una chirurgia e un trasfusionale. Su questi reparti non si transige e il centrosinistra affiancherà sempre i cittadini nella battaglia per una struttura ospedaliera efficiente e completa. Non ci sono al momento le risorse ma, qualora una struttura unica dovesse sorgere, non è sicuramente Muraglia la collocazione accettabile.

Cosa ha fatto Seri per Fano? Premettendo che non è un amministratore comunale e che è perlomeno curioso che questa domanda è spesso posta da chi dovrebbe farsela guardandosi allo specchio o girarla ai candidati delle proprie liste, ribadiamo che Seri, nei 5 anni di assessorato, ha fatto ricadere nel nostro territorio oltre 7 milioni di euro che altrimenti non sarebbero arrivati. Soldi che sono serviti ad organizzare corsi di formazione finalizzati alla ricerca di un lavoro, risorse che proporzionalmente sono cadute anche su Fano. La qualità di un buon amministratore si vede da questo: non solo da come è riuscito a spendere le risorse disponibili ma da come ne ha intercettate nuove. A questo punto però una domanda sorge spontanea: quante risorse aggiuntive hanno portato gli amministratori di Fano? L’attuale amministrazione (i cui componenti sono candidati nelle varie liste di centrodestra) in dieci anni non sono nemmeno stati capaci di istituire un ufficio che si occupasse di intercettare i fondi europei facendo perdere alla città e a tutto il territorio una quantità di risorse utili a questo punto nemmeno calcolabili.

Sicuri di dover ripetere le stesse cose alla prossima caduta di visibilità di un centrodestra in ufficiale e comprensibile difficoltà, non ci stanchiamo di dire che la candidatura di Massimo Seri è stata scelta attraverso il meccanismo delle primarie. Seri è un cittadino libero di coscienza e un politico che potrà prendere le decisioni giuste per il bene della collettività”.

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