Fano, nuovo cantiere al porto. M5s: ‘La Giunta non l’ha ancora raccontata tutta’ 
“È comprensibile che un’azienda privata, desiderosa di investire sulla nostra città, pretenda che gli enti pubblici siano totalmente disponibili ad adeguarsi alle sue esigenze, imponendo per di più una tempistica stringente. Molto meno tollerabile è che un’amministrazione comunale si prostri completamente alle volontà dettate dal privato e ceda agli aut-aut, sottraendo occasioni di dialogo con gli organi istituzionali e rifiutando di fornire tutti gli approfondimenti utili ad assumere una decisione consapevole.
Abbiamo dovuto aspettare la conferenza stampa di Wider per avere finalmente un riscontro ufficiale sui numeri snocciolati nelle scorse settimane da qualche ben informato, ma il buon senso avrebbe suggerito che questi elementi fossero resi noti dalla giunta prima del voto del consiglio, convocato all’antivigilia di Natale. Avevamo proposto un rinvio del voto proprio per acquisire tutte le informazioni utili a fugare alcuni dubbi, ma purtroppo non siamo stati ascoltati.
Sull’adeguatezza del porto ad ospitare il varo di maxi-yacht, esisterebbe uno studio che ne certificherebbe la fattibilità per mezzo di barge. Gli uffici comunali ne erano in possesso? Perché non l’hanno fornito ai consiglieri? Eppure la stessa Wider sottolineava, in una lettera al Comune, che questa non è la modalità ottimale, “sia per i tempi che per i maggiori costi”, ritenendola quindi “provvisoria”. L’auspicio esplicito della società è che “gli Enti preposti manifestino la concreta volontà di collaborare affinché il Porto di Fano venga entro breve dotato quanto meno dei pescaggi originariamente approvati ed anche migliorato”, altrimenti “ci vedremmo costretti a dirottare i nostri sforzi altrove”.
Non ci è ancora dato sapere quali garanzie abbia ricevuto Wider dall’Amministrazione Comunale: quali impegni sono stati assunti in merito all’adeguamento del porto? Con quali oneri economici a carico della collettività?
Stendiamo un velo pietoso su chi, in consiglio, ha vagheggiato la possibilità che il cantiere diventi il “Beaubourg fanese”: non è stata votata nessuna prescrizione che garantisca la qualità architettonica del manufatto, ma semplicemente l’aumento dell’altezza massima da 14 a 24 metri nel punto di maggiore visibilità del nostro litorale, con buona pace dei piani strategici per il turismo. E la ditta ha già chiarito che non intende stravolgere l’impostazione del “parallelepipedo di vetro” già presentata.
A coronamento del quadretto, è abbastanza sconfortante vedere che Seri continua a recitare la parte del sindaco con le mani legate, costretto a subire le scelte del passato e a non poter incidere in alcun modo sullo sviluppo della città” scrivono Tommaso Mazzanti, Francesco Panaroni e Giovanni Fontana.
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