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Fratelli d’Italia Fano: Consulenza triennale da 237.900 euro, occorre chiarezza

“L’analisi del bilancio preventivo 2023-2025, che si discuterà in Consiglio comunale nella seduta  del 13 marzo, presenta una serie di criticità; tra queste, il bando da 237.900 euro (IVA inclusa) previsto dall’Ufficio Cultura ci lascia non poche perplessità. Si tratta di una analisi di mercato per l’assegnazione esterna di incarichi di diversa natura, appalto che avrà la durata complessiva di 3 anni a partire da aprile 2023.

Le perplessità nascono sia sul merito sia sul metodo adottati. Ma veniamo con ordine:

1)la richiesta di esperienza per “aver prestato servizi analoghi a quelli oggetto dell’appalto negli ultimi tre anni (2020 – 2021- 2022)” rappresenta a nostro avviso una equivoca indicazione delle competenze richieste: esperienza in progetti europei, nazionali, regionali in tema di progetti culturali, oppure esperienza in cooperazione internazionale, o forse la sovrapposizione di entrambi? L’ambiguità di interpretazione potrebbe tenere lontani quegli aspiranti che, pur potendo presentare curricula di ottimo livello, non abbiano però avuto la casuale coincidenza di esperienze proprio in entrambi quei settori o in quel triennio; ne consegue che i soggetti incoraggiati a partecipare potrebbero essere in numero davvero esiguo: non a caso viene precisato che “anche in presenza di una sola manifestazione di interesse l’Amm. Comunale provvederà allo svolgimento della procedura di affidamento a proprio insindacabile giudizio”. Nel caso si presentasse una sola candidatura, a nostro parere la situazione risulterebbe onestamente incresciosa.

2) la condizione richiesta agli aspiranti di appartenenza al registro delle imprese esclude automaticamente i consulenti liberi professionisti, anche nel caso di possesso delle specifiche esperienze professionali, o di curriculum eccellente.

Il giudizio politico sull’incapacità organizzativa dell’amm. fanese è decisamente negativo: il massiccio finanziamento pubblico proveniente dai fondi Pnrr è argomento nazionale costante ormai da molti mesi, eppure il Comune di Fano sembra accorgersi soltanto ora che il lavoro da espletare è troppo ampio e pesante per un Ufficio Cultura che ha un numero insufficiente di dipendenti, una situazione critica che perdura immutata da anni, nota e arcinota a tutti. Eppure l’amministrazione fanese non ha mai previsto di ampliare l’organico con l’inserimento (in maniera stabile e con procedura concorsuale) di ulteriori figure professionali, per dare solidità e continuità sia agli impegni di carattere culturale sia alla progettualità europea a servizio della città.

Su questi temi chiederemo chiarezza in Consiglio Comunale; l’occasione del ricco finanziamento Pnrr è troppo preziosa e strategica per la nostra città: non sono permessi errori di approssimazione o di organizzazione.

Di Europa e di Pnrr si riempiono tutti la bocca, ma come al solito la Giunta Seri preferisce i proclami e gli slogan alla vera efficienza operativa e alla produttività concreta”, scrivono Lucia Tarsi e Giuseppe Pierpaoli di Fratelli d’Italia Fano.

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