Ospedale, De Blasi duro contro Ricci: “Continua ogni giorno a mistiticare la realtà. Il declassamento del Santa Croce si avvicina a passi da gigante”.

Saverio De Blasi
De Blasi non ci sta. Continua la discussione sui servizi/disservizi dell’ospedale Santa Croce di Fano, questa volta arricchiti da una serie di dati portati dall’esponente del Comitato per la Difesa del Santa Croce e candidato al consiglio comunale con la lista di Giancarlo D’Anna. De Blasi risconde alle dichiarazioni del primario di Ortopedia Del Prete e del direttore di Marche Nord Aldo Ricci.
“Nonostante ogni giorno vada in scena la tragedia degli equivoci in cui un sempre più incredibile Aldo Ricci continua a mistificare la realtà aiutato dai suoi fedeli giannizzeri – scrive De Blasi -, di fatto la drammatica realtà dell’imminente declassamento del nostro ospedale a poliambulatorio con lungo degenza annessa si avvicina a passi da gigante.
Vorremmo, una volta per tutte, mettere nero su bianco e contribuire a fare definitiva chiarezza sull’argomento:
1 – La determina (decisione dell’azienda ospedaliera) 973, del 30/12/2013, sancisce definitivamente che il Santa Croce sarà adibito a Polo Medico;
2 – Di conseguenza, le chirurgie maggiori (la chirurgia generale e l’ortopedia), di fondamentale importanza per il corretto funzionamento di un ospedale (che possa essere chiamato tale), rimarranno solo per gli interventi minori in day-hospital;
3 – Quanto detto sopra significa che gli interventi che potranno essere eseguiti a Fano saranno tutti quelli che non prevedono giorni di ricovero, ad esempio (per chirurgia generale): emorroidi, ragadi, asportazioni piccole cisti, etc; (per l’ortopedia): ricomposizione piccole fratture;
4 – Pertanto il Pronto Soccorso diventerà solo una presa in giro dato che non sarà possibile intervenire su quasi nessun codice di vera emergenza;
5 – In aggiunta a ciò anche la terapia intensiva cardiologica sarà eliminata entro il 31/12/2015;
6 – Serve altro?
Ancora una volta invitiamo quindi il distruttore del nostro ospedale a prendersi la propria responsabilità e rivelare ai cittadini cosa ha scritto e deciso negli atti già approvati dell’azienda ospedaliera Marche Nord. Noi lo sappiamo perché abbiamo letto con attenzione i documenti, ma non tutti possono a farlo, e quindi dico a questi signore di smentire o smetterla di raccontare ai cittadini che il Santa Croce rimarrà un bellissimo ospedale a Bassa intensità di cura che, tradotto dal linguaggio tecnico-burocratico, vuol dire: Non sarà più un ospedale ma una sorta di poliambulatorio con lungadegenza annessa.
La determina 973 del 30/12/13 (una decisione assurda), prevede la concentrazione delle specialità mediche presso l’ospedale di Fano. Ed allora perché in pediatria non è stato nominato un nuovo primario ma è stata accorpata prontamente a Pesaro con previsione (non ancora smentita dai fatti) di chiusura a breve? E perché, visto che in provincia era già prevista un’unità di diagnosi e cura del tumore della mammella presso l’Ospedale di Fano (breast unit), a valenza provinciale, sono stati spesi soldi pubblici per trasferire un altro chirurgo all’ospedale di Urbino che dovrebbe esercitare la stesso attività? Perchè nessuno si adopera affinchè il Dottor Miconi non abbandoni la chirurgia di Fano, visto che qui è prevista la maggiore attività di chirurgia senologica? Non siamo tutti d’accordo nel sostenere che la qualità dei i luoghi di cura la fanno i professionisti e non i muri?
Dott. Ricci, la invitiamo formalmente a rispondere a queste domande in maniera chiara e convincente, nel rispetto dei suoi concittadini”.






