Elezioni Fano 2014, Omiccioli: “Tutti difendono l’ospedale ma la verità è un’altra. Ecco i ruoli di Carloni, Seri, Delvecchio e Sanchioni”.

“Ormai è evidente l’argomento principale di questa campagna elettorale per tutti i candidati e le loro liste è l’ospedale di Fano”.
Il candidato sindaco di Fano a 5 Stelle, Hadar Omiccioli, intende chiarire una volta per tutte quali sono stati i veri ruoli in cui hanno giocato buon parte degli altri candidati sindaco suoi avversari (resta fuori il solo Giancarlo D’Anna, nda), per dimostrare che a molti di loro gli abiti di difensore dell’Ospedale di Fano vanno davvero molto stretti.
“Noi come Movimento 5 Stelle – spiega Omiccioli – non possiamo che esserne felici, perché per primi ed in maniera inequivocabile sin dai primi istanti della questione, abbiamo ripetutamente posto i nostri dubbi le nostre preoccupazioni, dando vita ad un comitato per la difesa del Santa Croce e della sanità della nostra vallata. Ora saperci in compagnia con altri non ci disturba, anzi segna la nostra vittoria morale. Però, come potete immaginare, ci fa porre una domanda: ma mentre noi eravamo lì, assieme ad altri ad onor del vero, dove erano alcuni dei candidati nel frattempo?
Da un recente comunicato stampa apprendiamo che Carloni ha improvvisamente scoperto che l’ortopedia fanese resterà solo il fantasma del mitico”reparto che era. Dire che l’avevamo detto che sarebbe andato a finire così, potrebbe essere presuntuoso, ma la città ne è testimone. Però a questo punto aggiungiamo noi qualche notizia, perché Carloni non le sa tutte. Infatti, in barba al tanto decantato piano aziendale, non solo 10 posti di ortopedia, ma anche solo due posti di ginecologia, due di chirurgia generale e due di urologia, sono rimasti. Cioè nulla, solo day hospital e per altro riuniti in un solo corridoio, assurdità clinica e medica. Ma non è finita qui: la nostra Pediatria, i più vecchi ricorderanno i fasti dell’ospedaletto e del grande progetto che si sarebbe dovuto realizzare in quella struttura, ebbene la nostra pediatria diventerà polo secondario dell’azienda Marche Nord, mentre Pesaro sarà il polo primario. A Fano sulle scale con buona grazia del nostro topino guida, salirà solo chi sarà in osservazione breve, cioè come pronto soccorso. Resterà una guardia pediatrica (cioè un medico) di giorno ed una di notte, eventuali ricoveri dovranno essere trasferiti a Pesaro. Lo sapevate, Seri, Carloni , Delvecchio, Sanchioni che questo non era previsto nel piano aziendale? No, non penso proprio che sappiate come stanno le cose della sanità fanese perché in questi anni molti di voi erano in altre faccende affaccendati. Allora c’era chi, come Carloni, faceva la spola tra Ancona e Roma ed aveva affermato che era più che giusto ed inevitabile fare un nuovo ospedale a Fosso Sejore. C’era chi, come Seri, in provincia faceva sopralluoghi su di un sito con quattro vincoli, (non uno, quattro!) di tutela ambientale, su uno dei pochi territori vergini della nostra costa, per localizzarci una nuova e mirabolante struttura ospedaliera che avrebbe attratto migliaia e migliaia di ammalati da tutte le regioni di Italia, C’era chi, come Aguzzi e Delvecchio, in Consiglio comunale che confermava la volontà di appoggiare, benedette ed antiche larghe intese, un progetto tanto assurdo quanto vago, C’è chi è ancora d’accordo, come Paolini, e chi, vedi Ciancamerla – Sanchioni, sulla via di fosso Sejore è caduto da cavallo, scoprendo che i propri amici tramavano nell’ombra.
Ora, quando i buoi sono ormai fuori dal recinto, tutti sono diventati paladini di uno scatolone ormai, per i cittadini, pericolosamente vuoto. Alcuni di noi c’erano già, assieme ad altri, su una barricata civile, per spiegare e lottare per il diritto alla salute di tutti. Ed allora diffidate dalle imitazioni”.






