Più di 800 firme in una settimana in difesa del Santa Croce, Nuova Fano: “Torni a essere un ospedale, non ruota di scorta di Pesaro”

“Più di 800 firme  in una settimana dall’avvio della petizione in Difesa del Santa Croce è il frutto della volontà, raccolta dalla Nuova Fano, dei cittadini di Fano, della vallata del Metauro e del Cesano.  Infatti – dichiara il direttivo della Nuova Fano – appena avremo la possibilità di muoverci più liberamente inizieremo anche quella cartacea. Sappiamo che sarà difficile organizzare dei banchetti all’aperto ma abbiamo già molta disponibilità nelle case e in alcune attività commerciali tutto dipenderà da come sarà la ripartenza fase 2 dell’emergenza Covid.

In questi giorni alcune persone di fuori Provincia e anche da fuori Regione, che hanno firmato online, ci hanno testimoniato di aver avuto come riferimento importante l’Ospedale Santa Croce. Parliamo sia dei tempi dove l’Ospedale era completo ed aveva delle eccellenze sia recentemente in particolare per la Senologia.

Pubblicamente il direttore di Marche Nord ha parlato di riorganizzazione fase 2 dichiarando che appena cesserà l’emergenza covid 19, i Reparti trasferiti temporaneamente a Fano, torneranno presso la struttura del San Salvatore di Pesaro compreso il Reparto nascite al completo. Al Santa Croce resterà Senologia, Chirurgia Day Hospital o day Surgey  poli-specialistico ( chirurgia che non prevede ricoveri notturni) , Otorino , Oculistica ( non sono Reparti con letti da ricovero )   oltre a qualche posto letto di terapia intensiva. Quindi niente Reparti, niente primari e niente Ospedale!

Sappiamo tutti però che chi decide in tema di sanità è la politica regionale. L’emergenza corona virus , ci ha fatto toccare con mano l’importanza delle strutture ospedaliere e che fino ad oggi , la politica sanitaria del Presidente Ceriscioli non è stata provvidenziale.

Fortuna il santa Croce perché non avendo dove sbattere il capo  nel momento peggiore dell’emergenza abbiamo rischiato grosso molto più grosso di quello che è stato ( 495 decessi solo nella nostra Provincia non è cosa da poco considerando che il dato regionale ad oggi è di circa 936).

La gestione dell’emergenza è stata riposta esclusivamente sull’Ospedale di Pesaro che poco dopo, non potendola coordinare tutta, ha dovuto coinvolgere l’ospedale di Urbino e riconsiderare il Santa Croce di Fano per salvare il salvabile. Se avessimo potuto riaprire e riconsiderare le altre strutture chiuse e depotenziate della Provincia forse, mettiamola così, avremmo avuto meno danni.

Per questo chiediamo che il Santa Croce torni ad essere Ospedale con tutti i suoi reparti e non una ruota di scorta. Se il San Salvatore di Pesaro vuole essere un riferimento per una specialistica di più alto livello va benissimo ma la terza città delle marche deve riavere il suo Ospedale perché come abbiamo visto è strategico e di estrema importanza.  Per questo l’associazione Nuova Fano invita i cittadini ad unirsi e a dare forza alla battaglia. Una battaglia che riguarda tutti e non abbiamo molto tempo perché le elezioni regionali sono vicine e questa è davvero l’ultima chance.

Il Presidente della nostra regione, che vogliono far passare per l’eroe, oltre ad aver messo in questi anni in ginocchio la nostra sanità ora sta costruendo un Ospedale da campo Covid da oltre 12 milioni di euro, scelta sposata anche dal Ministro alla salute Speranza che chiede un Ospedale Covid per ogni Regione.

Perché, invece, non riaprire le strutture già esistenti e prevedere un Ospedale Covid in Provincia (in ogni Provincia) ? Questo permetterebbe di evitare, e far sì da evitare, in una eventuale seconda ondata del Virus che i nostri cari siano ricoverati a Civitanova Marche lontano dai propri affetti.

Un motivo in più per unirsi alla battaglia della Nuova Fano”.

 

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