“Un consiglio comunale, quello di ieri – spiega Stefano Pollegioni, coordinatore direttivo FDI-AN Fano – che decreta senza dubbio la chiusura dell’ospedale Santa Croce.
Seri , agli ordini del PD, contribuisce ad aprire il portello del cavallo di troia e così far scendere gli uomini di quella sinistra intenta a distruggere la nostra sanità.
L’insistenza, di ieri, di presentare di nuovo all’area vasta il sito di Chiaruccia addirittura con l’appoggio del PD Locale, cosa molto strana, delinea la trama di un film dell’orrore con un copione, recitato, che ormai ha sapore di una vera presa in giro nei confronti dei cittadini .
Sindaco Seri ormai abbiamo ben capito la trama di questo film le cui puntate stanno giungendo al finale . Il Presidente della regione Ceriscioli, che da tempo ha escluso il sito di Chiaruccia, sa benissimo che il Sindaco di Pesaro Ricci non voterà la variante per Fosso Sejore e tutto alla fine evolverà a Muraglia sito da sempre ambito da Ricci e dallo stesso Presidente della Regione in barba ai fanesi.
Seri, insistendo con Chiaruccia, pensa di salvare la faccia, ma ormai è troppo tardi, perché sa bene che essere a favore di un nuovo ospedale unico significa non farlo a Fano e far chiudere il Santa Croce. Intanto il Consigliere Regionale Minardi, presente in qualità di consigliere comunale, dirige con il suo silenzio la situazione .
Ora se Seri veramente vuole difendere il Santa Croce e la sanità fanese smetta di sostenere l’inutile ospedale unico, perché questo sarà un danno per tutta la provincia e chissà se sarà mai costruito, dimostri, invece, la capacità di dir basta a questa farsa e dir basta a questo PD che ci sta togliendo il diritto di curarci e abbia il coraggio di combattere per la sua città, valorizzando l’esistente, anche a costo di doversi fare da parte .
Sicuramente gli renderebbe onore e recupererebbe la sua dignità nei confronti di tutta la città .
Ai cittadini fanesi lancio un appello: sia chiaro l’Ospedale Santa Croce una volta smantellato non tornerà più quindi usciamo dalle nostre tane e facciamoci sentire. L’unione fa la forza e solo così possiamo sperare di fermare questo scempio”.
