Giunta antidemocratica


Progetto passaggio a livello Marotta, la minoranza si rivolgerà al prefetto: “Giunta prepotente e antidemocratica”
“È proprio vero che al peggio non c’è mai fine. Sulla questione della chiusura del passaggio a livello – sottolineano i consiglieri comunali di minoranza del Comune di Mondolfo Carlo Diotallevi, Papolini Massimo, Barbieri Nicola, Bassotti Francesco, Piccioli Cristian – la Giunta di Mondolfo ha dato un ulteriore prova della sua arroganza, incapacità e del suo spirito antidemocratico. Non solo non ha condiviso in questi anni  e mesi, ne con i consiglieri ne con i cittadini, i progetti relativi alle opere compensative ed accessorie relative alle opere compensative ma è arrivata al punto di non rispettare piu’ nemmeno il ruolo istituzionale del Consiglio Comunale e questo è davvero inaccettabile. Nell’ultima seduta infatti dopo un ampio e serrato dibattito si era arrivati alla votazione di alcune nostre proposte ed una di queste, relativa a modifiche sostanziali al sottopasso di Piazza Roma, aveva ottenuto a sorpresa otto voti a favore e otto voti contrari e per regolamento deve essere rivotata nel Consiglio successivo. Ci siamo così premurati  di chiedere al Sindaco una convocazione immediata dell’assemblea prima della scadenza dei termini previsti per la conferenza dei servizi (18 marzo) e lo stesso si era impegnato ufficialmente a convocarlo di li a brevissimo. Ebbene, invece sindaco e vice-sindaco, rimangiandosi come al solito le loro promesse, si sono recati a Roma alla Conferenza dei Servizi per proporre solo le loro irrilevanti modifiche senza attendere un nuovo voto del Consiglio sulla vicenda. Un comportamento davvero inqualificabile sia dal punto di vista istituzionale che politico che condanniamo con forza. Il Consiglio Comunale è per Legge l’organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo che rappresenta tutta la comunità, ed il cui ruolo non può essere calpestato e sacrificato sull’altare di meri interessi politici. La democrazia e il rispetto per le istituzioni non si possono richiamare solo quando fa comodo. Per quanto ci riguarda la vicenda non finisce qui, faremo valere le nostre ragioni a tutti i livelli partendo dal Prefetto”.
L’intervista al vice sindaco Carloni.

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