Speciale La Controra sportiva – SCALANDO I PROPRI LIMITI!
CLASSE 2’G, ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G. PADALINO
VENERDI’ 18 OTTOBRE 2019
“Si può sempre migliorare”. Questa è la frase che meglio rappresenta Luca Panichi, l’ex ciclista professionista che noi alunni della 2G dell’ I.C. Padalino abbiamo incontrato la scorsa settimana grazie al progetto “Giornalista Sportivo Per Un Giorno”.
Ma chi è Luca Panichi? E perché questo incontro?
Luca era un ciclista: le due ruote erano tutta la sua vita fino a quando il 18 luglio 1994, durante una competizione in Umbria, ebbe un incidente e perse la sensibilità delle gambe. Da allora, dopo la riabilitazione, continuò a gareggiare insieme agli altri ciclisti… ma utilizzando la sua carrozzina in carbonio. Tutto questo però non gli bastava; Luca non si voleva limitare a fare “ciclismo” e così intraprese una nuova avventura: scalare i monti.
Dal 2009, molte solo le vette da lui scalate e tanti gli obiettivi da lui raggiunti nonostante le difficoltà. E chi meglio di Luca poteva quindi insegnarci quei valori che all’interno della “Scuola dello Sport” fanno parte del nostro percorso di formazione e di studi?
La particolarità del carattere di Panichi è infatti la sua vitalità. Dopo l’incidente lui non si è arreso, ma ha continuato a lottare, anche grazie all’aiuto della famiglia: il padre ingegnere, per esempio, ha costruito una palestra soltanto per Luca dimostrandogli così tutto il suo supporto nel suo nuovo progetto.
Un particolare che ci ha colpito è poi il fatto che Luca nel 2015 fece una scalata sotto una bufera di neve, a testimonianza del fatto che la forza di volontà conta più di ogni altra cosa. Ve lo immaginate lui, sulla sua carrozzina, immerso nel vento e nella neve, su una ripida salita?
Questo progetto ci ha fatto capire che lo sport è come la vita, si può sempre migliorare, partendo anche dalle cose più piccole. Luca Panichi, nonostante le sue difficoltà, ha ancora tantissima voglia di vivere, tutto questo perché, come disse un telecronista durante una tappa nel 2013 sulle Tre Cime di Lavaredo: “Luca è un grande!”






