Sergio Conceição ha reso il Milan una squadra capace di reagire con efficacia alle difficoltà, che di certo non sono mancate quest’anno. Da quando il tecnico portoghese ha occupato la panchina, il Milan ha ottenuto 16 punti in campionato partendo da situazioni di svantaggio. Questo dato evidenzia una tendenza costante, che ha permesso alla squadra di non crollare mentalmente dopo essere andata sotto nel punteggio. Le rimonte sono diventate un tratto distintivo della gestione Conceição, che ha saputo trasmettere carattere, resilienza e organizzazione ad un gruppo in palese difficoltà.
Sono 8 le rimonte di Sergio Conceição
Le otto rimonte totali registrate sotto la sua gestione testimoniano la capacità di non mollare mai. Sei di queste sono avvenute in Serie A, ma purtroppo non sono bastate per permettere al Milan di competere per il quarto posto. Oggi il piazzamento per la Champions League appare di fatto impossibile, anche secondo i siti specializzati in scommesse Italia, nonostante a livello matematico sia ancora aperto. Le altre due rimonte si sono verificate in Supercoppa Italiana, rispettivamente contro Inter e Juventus. Le vittorie in questa competizione hanno portato al trionfo finale e alla conquista del trofeo, dimostrando come la squadra abbia saputo reagire anche nei momenti più delicati e contro avversari di livello.
Questi successi non sono frutto del caso, ma denotano anche l’incapacità del Milan di presentarsi in campo al massimo del suo potenziale, almeno nei minuti iniziali. Il nuovo modulo adottato da Conceição, però, ha rappresentato una svolta. La struttura della squadra è diventata più solida, con un maggiore equilibrio tra i reparti e un’attenzione costante alla fase difensiva, senza rinunciare alla fase offensiva. Questo cambiamento ha permesso a giocatori fondamentali come Rafael Leao di esprimersi con più continuità. Leao ha raggiunto quota otto gol stagionali, tutti segnati lontano da San Siro, ma ha contribuito molto soprattutto come assistman.
Il vero eroe contro il Genoa è stato Mike Maignan, assoluto protagonista con tre interventi decisivi nel primo tempo. Le sue parate hanno evitato un passivo maggiore e hanno permesso al Milan di restare in partita, gettando le basi per la rimonta, che comunque è avvenuta anche con un pizzico di fortuna. La prestazione del portiere francese ha sottolineato il peso delle individualità in un sistema collettivo efficiente, che quest’anno ha spesso balbettato in campo. Conceição ha valorizzato i singoli attraverso un’idea di gioco che mette in risalto le qualità tecniche e fisiche dei suoi uomini migliori, ma il suo futuro potrebbe comunque essere lontano da Milano.
Quel che resta della stagione rossonera
Il successo contro il Genoa rappresenta la terza vittoria consecutiva per il Milan, dopo quelle ottenute contro l’Inter nel derby (Supercoppa) e contro il Venezia. Per la prima volta da quando siede sulla panchina rossonera, Conceição ha messo a segno un filotto, ma soprattutto ha rafforzato l’autostima di una squadra che ora dovrà affrontare il Bologna in finale di Coppa Italia. In caso di vittoria, il Milan chiuderebbe questa stagione disgraziata comunque con due nuovi trofei in bacheca, anche se la mancata qualificazione alla Champions rappresenta uno smacco indigesto. Di contro, la vittoria in Coppa Italia garantirebbe ai rossoneri la partecipazione alla prossima Europa League.
Contro il Bologna è previsto un ampio turnover, anche in vista della finale di Coppa Italia. Conceição dovrà dosare le forze dei titolari, per arrivare all’appuntamento più importante della stagione con la squadra nelle migliori condizioni fisiche e mentali. La sfida contro il Bologna in campionato rappresenta quindi un’occasione per testare qualche alternativa tattica, e per dare spazio a chi finora ha avuto meno spazio. Mancheranno sicuramente Leao (squalificato) e con tutta probabilità anche Fofana, uscito dal campo con un piede dolorante.






