I Mondiali di calcio, spartiacque della prossima stagione

In via del tutto eccezionale, a causa della location designata, quest’anno i Mondiali di calcio organizzati dalla Fifa si disputeranno in Qatar tra metà novembre e metà dicembre, qualcosa di inedito nella storia di questo sport. Tale decisione, presa per una questione climatica, porterà sicuramente a un cambio di tendenze nell’organigramma del calcio mondiale ma anche a livello di club, dato che tutte le competizioni nazionali si dovranno per forza fermare per quasi due mesi onde riservare il tempo necessario per lo sviluppo del torneo più atteso del mondo, il cui calendario è già stato stilato. Tuttavia, bisognerà aspettarsi una stagione molto diversa dalle solite per quanto riguarda le dinamiche di svolgimento. Andiamo a vedere perché.

Una Champions League costretta ad accelerare

Di certo c’è che, con un Mondiale da giocarsi tra il 21 novembre e il 18 dicembre, la Champions League dovrà fare gli straordinari in quanto a calendario. Quella che è per molti la competizione per club più prestigiosa e importante in assoluto, spicca come la più desiderata dai calciatori, nonché quella sulla quale si effettuano più puntate nella categoria specializzata del calcio scommesse che, secondo le quote più aggiornate, vede come papabile vincitore il Liverpool e in seconda posizione il Real Madrid. L’obbligo di dover praticamente fermare ogni altro tipo di competizione dalla prima settimana di novembre a fine anno è talmente vincolante che la Uefa ha pensato così di aumentare la velocità di svolgimento delle sue competizioni. La Champions, dove gioca la maggior parte dei fenomeni che poi si recheranno in Qatar, vedrà quindi svolgersi la sua fase a gironi, molto spesso piena di insidie, nel periodo compreso tra il 6 settembre e il 2 novembre, il che significa che il suo calendario sarà molto concentrato, forse anche troppo. Un cambio importante rispetto a quanto accade di solito con la fase a gironi che viene disputata da metà settembre a metà dicembre. Tutte le squadre, insomma, si giocheranno il loro futuro nell’arco di nove settimane, un periodo molto ristretto per partite di alto livello e che potrebbe avere conseguenze negative dal punto di vista fisico per i calciatori, specialmente i più attempati.

La tenuta fisica dei giocatori sarà messa a dura prova

Ed è qui che entra in gioco la componente della tenuta fisica. Ci sono, infatti, alcuni protagonisti del prossimo Mondiale che saranno di fronte alla loro ultima opportunità di imporsi a livello planetario. Tra tutti vi sono ovviamente Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, i quali sono ben coscienti di avere a disposizione le ultime cartucce per poter rendere al massimo e offrire ai loro Paesi un trionfo storico. Per entrambi, dunque, sarà molto importante poter gestire le proprie energie in modo concreto nella fase di gioco precedente il Mondiale. La preparazione estiva, in questo contesto, sarà fondamentale, così come lo saranno i ritiri con le nazionali stesse. Arrivare al Mondiale in condizioni fisiche precarie o da infortunati supporrebbe un problema gravissimo e altamente condizionante, soprattutto per due calciatori come Ronaldo e Messi, più in avanti con gli anni, i quali attendono l’appuntamento del Qatar da tanto tempo, ma che sono anche pronti a continuare a lottare per i risultati delle loro squadre di club.

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