Juventus, tra campo e Procura periodo delicato: serve chiudere al meglio il 2021

Sono sei le partite che separano la Juventus dalla chiusura di un 2021 piuttosto complicato e movimentato: un’annata che non verrà sicuramente ricordata tra le più serene e vincenti della lunga storia bianconera. Se la stagione 2020-2021 si era chiusa con i successi in Coppa Italia e Supercoppa italiana, con l’aggiunta di un quarto posto che non è stato sufficiente per salvare la panchina di Andrea Pirlo, quella 2021-2022 partiva con ben altri presupposti. Il ritorno di Max Allegri, “normalizzatore” per eccellenza dopo le avventure rappresentate da Sarri e Pirlo, si credeva bastasse per far tornare la Vecchia Signora ai suoi standard abituali: il campo ha sancito che non è stato così.

Anche il più bravo dei tecnici può infatti ben poco per mascherare le carenze di una squadra che a fine agosto ha dovuto rinunciare alla stella di Cristiano Ronaldo, tornato a Manchester dodici anni dopo. L’arrivo di Kean è stato un brodino caldo: in mezzo al campo l’innesto di Locatelli non è stato sufficiente a limitare le carenze di un reparto mediano povero di qualità e male assortito. La strada per la rifondazione sarà dunque lunga: l’obiettivo di Allegri, al momento, non può che essere quello di dare stabilità alla squadra, mantenendola il più in alto possibile.

In Serie A, dopo 15 partite, la classifica vede la Juve al settimo posto, con un bottino di sette vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte. Gli stop con Empoli, Napoli, Sassuolo, Verona e Atalanta pesano e tengono i torinesi a -7 dalla zona Champions: il gioco stenta a decollare e il duo composto da Dybala e Morata segna col contagocce, nonostante entrambi siano tornati al gol nell’ultima sfida vinta 2-0 contro la Salernitana. Allegri, poi, non è ancora riuscito ad esaltare le qualità di un Chiesa che è stato devastante nel corso degli ultimi Europei. Qualche incomprensione tra i due c’è stata: l’impressione è che il tecnico livornese non abbia ancora trovato il ruolo giusto per il giocatore azzurro.

È andata paradossalmente meglio l’avventura nei gironi di Champions, con la Juve capace di chiudere il discorso qualificazione grazie a quattro vittorie di fila su Zenit (1-0, 4-2), Malmo (3-0) e Chelsea (1-0). Il successo sui Blues rappresenta il picco stagionale di una squadra dimostratasi in quell’occasione cinica e brava a chiudere tutti gli spazi. La sfida di ritorno a Stamford Bridge però ha ribaltato la situazione: inglesi travolgenti, vittoriosi 4-0 e nuovi padroni del Gruppo H. L’incontro di Londra ha evidenziato l’enorme gap esistente al momento tra i top team europei e i bianconeri. Divario evidenziato anche dai siti scommesse online del mercato italiano presenti su Wincomparator che piazzano la Juventus molto indietro nella classifica delle favorite alla vittoria della Champions.

Se le notizie dal campo fanno storcere il naso a tifosi ed esperti del settore, quelle provenienti dalla Procura di Torino rischiano di riempire le loro notti di incubi. Il riferimento è all’inchiesta denominata “Prisma” che vede tra le persone indagate anche Agnelli, Nedved e l’ex dg. Paratici. L’accusa è pesante: false comunicazioni da società quotate in borsa ed emissioni di fatture per operazioni inesistenti. Le indagini, in particolare, si stanno concentrando sulle plusvalenze fittizie: una potenziale bomba che rischia di coinvolgere altre squadre di Serie A. La Juventus ha dichiarato in un comunicato ufficiale di aver già iniziato a collaborare con Consob e Magistratura, confidando di chiarire presto ogni aspetto.

Nel frattempo c’è un 2021 da chiudere nel migliore dei modi. Il calendario vedrà Chiellini e compagni affrontare in casa Genoa, Malmo e Cagliari, con Venezia e Bologna da incrociare in trasferta. Cammino all’apparenza non complicato per chi deciderà di puntare sulla squadra bianconera: in casa Juve sarà vietato sbagliare, per salutare al meglio un anno che non ha portato le soddisfazioni attese.

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