Stefano Sensi: un marchigiano in attesa di rinascere

L’avvio di stagione di Stefano Sensi con la maglia dell’Inter, nell’estate del 2019, era iniziato nei migliori dei modi: subito una maglia da titolare per il centrocampista arrivato in prestito con obbligo di riscatto (fissato a 20 milioni) dal Sassuolo, subito un ruolo centrale nello scacchiere di Antonio Conte e una serie di prestazioni di alto, altissimo livello da mezzala sinistra. A ottobre cominciarono però gli infortuni, e il calvario del calciatore nato a Urbino proseguì per tutto il prosieguo della stagione.

Le scommesse sul calcio di queste settimane ricalcano quelle di inizio anno, e conferiscono all’Inter il titolo di favorita per la vittoria dello scudetto 2020/21: a cambiare è stata la seconda squadra sostanzialmente appaiata all’Inter dai bookmaker, complice il brutto campionato fin qui della Juventus e, invece, la straordinaria stagione che sta realizzando il Milan guidato da Pioli.

Le chiavi e le spiegazioni che indicano l’Inter come la principale candidata alla vittoria finale sono molteplici: da un lato l’allenatore più pagato e più forte della Serie A, capace come pochi altri al mondo di dare in breve tempo una forte impronta identitaria alla propria squadra; dall’altro l’avere a disposizione una rosa di altissimo livello, per profondità non superiore a quella di Juventus e Napoli ma per qualità e livello negli undici titolari probabilmente la migliore all’interno del campionato; da un altro ancora, l’avere aggiunto un campione come Hakimi a una rosa che già annovera giocatori come Lukaku, Lautaro Martinez, Skriniar e Brozovic, e che ha chiuso la scorsa stagione a un solo punto dalla vetta.

A ciò, non si può non aggiungere il ritorno di Stefano Sensi: dopo le molteplici assenze durante la scorsa stagione (soltanto dodici presenze, per lui nella scorsa campagna di Serie A, tutte incentrate nei primi due sfavillanti mesi del campionato), il centrocampista della Nazionale di Mancini era riuscito a svolgere l’intera preparazione estiva con i compagni e sembrava aver finalmente smaltito i guai fisici. La miglior Inter di Antonio Conte, prima di quella delle ultime settimane, era stata proprio quella vista nei primi due mesi nerazzurri di Sensi, che aveva contribuito a costruire un gioco assai fluido, piacevole ed efficace in un reparto formato, tra gli altri, da Brozovic come vertice basso e Barella come mezzala opposta.

Il ritorno di Sensi sembrava poter fungere da marcia in più per una squadra già più che pronta per alzare finalmente un trofeo. Dopo le prime tre partite di campionato, di cui due da subentrato e con un cartellino rosso, ecco subito un nuovo problema muscolare: Sensi rientrerà solo a fine novembre contro il Sassuolo, ma a oggi non è ancora riuscito a ritrovare un posto da titolare in squadra. Un po’ per via di una struttura definita senza il talento marchigiano, un po’ per altre noie fisiche che stanno accompagnando il centrocampista e che lo stanno limitando anche mentalmente nel recuperare al 100% la forma, Sensi ha perso il suo ruolo da protagonista. E se non risolverà le proprie problematiche fisiche, sarà difficile per il giocatore avere un futuro all’Inter.

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