“Avevamo denunciato in sede di approvazione del bilancio di previsione 2017 – spiegano i consiglieri comunali Davide Delvecchio (UDC), Stefano Mirisola (Forza Italia), Marianna Magrini (Progetto Fano), Gianluca Ilari (Progetto Fano), Luca Serfilippi (La Tua Fano) – che il Sindaco e la sua maggioranza avevano votato un bilancio senza un’anima politica, senza prospettiva per le famiglie e per le imprese della nostra città.
Un bilancio di tasse esasperanti per cittadini e imprese, che prevedeva:
– 14 milioni di Tariffa Rifiuti, con un aumento di € 130.000 per l’anno 2017;
– 14,1 milioni di € per l’IMU;
– 6 milioni di € per l’Irpef comunale, con un aumento di € 50.000 per l’anno 2017.
L’aumento segnalato dalle associazioni delle imprese è la dimostrazione che come opposizione eravamo nel giusto e la giunta nel presentare il bilancio ha dato indicazioni non reali, dichiarando che le tasse non erano aumentate.
L’aumento esagerato di una Tari, già troppo alta, dal 40% a 43% è la dimostrazione dell’impostazione ideologica di questa giunta di sinistra che è contro le imprese e i privati.
L’aggravante è non avere per nulla coinvolto le categorie nella scelta degli aumenti delle tasse, come del resto non stanno coinvolgendo i sindacati tagliando in maniera assurda € 24.000,00 di fondi per i disoccupati.
Un bilancio inadeguato per il grave momento di crisi in cui versa la città e le sue imprese, per questo motivo presenteremo una interrogazione per chiedere al Sindaco quali scelte farà per equilibrare l’eccessiva tassazione sulle imprese, voluta da questa amministrazione, e per conoscere i motivi per i quali ha deciso di non coinvolgere le associazioni di categoria prima di questi aumenti.
Dopo aver bocciato le nostre mozioni che volevano incentivare il lavoro di privati e imprese vorremmo sapere quali sono le sue idee per non far morire ma incentivare le imprese che lavoro e investono nel nostro territorio”.





