“Il fatto accaduto a Terre Roveresche, della giovane suicida, premia la prontezza e la professionalità del carabiniere della centrale operativa di Fano e della pattuglia esterna che non deve passare inosservata.
A volte si pensa che un addetto di una centrale operativa sia colui che risponde al telefono e passa una richiesta alle auto di servizio che sono sul territorio.
Non è così! Egli ha un compito molto più alto e di grande responsabilità perché è chiamato a coordinare interventi a volte delicati e anche pericolosi e se le indicazioni che una centrale, nel coordinare il servizio esterno, sono sbagliate a volte se ne pagano conseguenze anche gravi.
Altrettanto delicato è il fatto accaduto nel Comune di Terre Roveresche, dove una ragazza intenzionata al suicidio è stata salvata grazie alla capacità e alla professionalità, aggiungo alla sensibilità, del carabiniere che ha saputo lodevolmente gestire la situazione tenendo la giovane al telefono fino a guidare, attraverso le indicazioni telefoniche percepite dal colloquio, la pattuglia sul punto in cui era la giovane.
Posso immaginare quanta tensione per i militari operanti, quando ci si trova davanti a una situazione del genere, sapendo che quella persona stava per compiere un gesto insano. Una sensazione indescrivibile, difficile da raccontare che si aggiunge a un forte senso di responsabilità perché in quel momento la vita della giovane ragazza era nelle mani del Carabiniere della Centrale operativa e della pattuglia che stava cercando il luogo dove ella fosse. Grazie a loro è andato tutto bene e la ragazza è stata salvata.
Salvare una vita non ha prezzo.
Mi appello alle istituzioni locali e al signor prefetto della nostra Provincia, Emanuela Greco, alla quale scriverò una lettera, perché è importante far sentire alla nostre Forze dell’Ordine la vicinanza e il riconoscimento per il lavoro che svolgono per la nostra sicurezza. Quell’intervento va premiato.
Mi appello alle istituzioni locali e al signor prefetto della nostra Provincia, Emanuela Greco, alla quale scriverò una lettera, perché è importante far sentire alla nostre Forze dell’Ordine la vicinanza e il riconoscimento per il lavoro che svolgono per la nostra sicurezza. Quell’intervento va premiato.
Ringrazio, anche nome del mio partito UDC, i Carabinieri che si sono trovati in quella situazione e tutte le Forze di Polizia che giorno e notte, con tanto sacrificio, si occupano della nostra sicurezza confermando il mio impegno e vicinanza”, scrive Stefano Pollegioni delegato regionale Udc Comparto e Sicurezza.






