Polo Logistico, Movimento 5 stelle Fano: “No all’ex zuccherificio, no a Chiaruccia”
“Fin dalla proposta di emendamento blitz del Sindaco Seri in fase di approvazione PRG nella primavera del ’23, dopo 9 anni di gestazione, dove veniva tolto il divieto di industrie insalubri di II livello nell’area dell’ex zuccherificio, ci fu un nostro secco NO.
Un NO che voleva contrastare la possibilità di insediare un Polo Logistico in quell’area, con il transito di 200 tir o forse più al giorno; un NO che voleva sposare le battaglie del comitato “Aria pulita” sorto a difesa dell’area in questione, per il quale ci siamo subito spesi ed impegnati; un NO alla possibilità di cementificare 40.000 metri quadri di capannoni a fronte dell’abbattimento delle brutture degli “scheletri” lasciati da fallimenti passati e da amministrazioni passate.
Purtroppo il PRG è stato approvato dalla maggioranza di centrosinistra.
Ora ci è stata proposta in Consiglio Comunale una delibera che dà il via a una operazione di permuta con il privato proprietario dell’area ex zuccherificio, a seguito di una richiesta di acquisto rifiutata, dove il privato chiede in permuta un’area di proprietà comunale a Chiaruccia, sempre per poter realizzare in questa nuova sede il Polo Logistico.
Altrettanto scontato e deciso è stato il nostro NO, per le stesse motivazioni sopra elencate, questa volta sostenute dal comitato Chiaruccia-Tre Ponti, e altrettanto scontato è stato l’esito della votazione.
Approvato dalla maggioranza di centrodestra.
Né Chiaruccia né ex zuccherificio sono aree idonee per ospitare un Polo logistico che movimenta centinaia di mezzi tutti i giorni; non è pensabile e immaginabile avere vicino ai quartieri di Madonna Ponte, S. Orso o Bellocchi tale struttura.
E non è nemmeno immaginabile oltrepassare quel limite “invalicabile” che è sempre stato rappresentato dalla Superstrada per l’insediamento di nuove strutture.
Se da un lato sono legittimi gli interessi e le richieste del privato, dall’altro c’è l’amministrazione pubblica che ha il dovere di guardare all’interesso collettivo dei cittadini, quei cittadini che le hanno conferito, giustamente o ingiustamente sarà il tempo a dirlo, l’onore e l’onere di guidare la città, e per l’interesse pubblico a volte si deve anche avere la forza e la determinazione di dire NO.
Gli scheletri all’ex zuccherificio sono da eliminare, magari per realizzare un palazzetto dello sport, dell’housing sociale e un albergo come suggerito da questa Giunta Serfilippi, ma perché non chiedere di realizzarli direttamente all’attuale proprietà?
L’attuale proprietà vorrebbe realizzare su Fano un Polo logistico. Ma serve davvero a Fano un Polo logistico? Si parla di posti di lavoro, ma sappiamo quanti ne creerebbe e quanti ne toglierebbe ad altri settori?
Siamo sicuri che non esistano altre aree, più periferiche o più degradate, che possano risultare maggiormente adatte ad ospitare una tale struttura?
Leggendo lo scambio di missive tra l’amministrazione pubblica e la società privata sono sorti ai cittadini tanti dubbi e tante preoccupazioni, come evidenziato anche nell’incontro molto partecipato dell’altra sera a S. Orso, e come MoVimento 5 Stelle ci sentiamo in dovere di perseguire questa battaglia identica a quella per Madonna Ponte, nell’interesse della collettività, perché una buona Amministrazione è quella che autonomamente decide la programmazione urbanistica del proprio territorio, anche se si deve dire un NO a legittimi interessi privati.
Con i quali ci si deve accordare, questo SI, per trovare una soluzione condivisa, anche e soprattutto dalla cittadinanza”, scrivono Francesco Panaroni, consigliere comunale M5S, e Marta Ruggeri, coordinatrice provinciale M5S.
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