“La differenza sostanziale rispetto al pregresso è che stavolta si chiuderà la porta atlantica e il freddo avrà modo di penetrare sul Mediterraneo. L’Italia verrà pienamente coinvolta e le precipitazioni assumeranno carattere nevoso a bassa o bassissima quota”.
“Avremo – affermano i meteorologi del centro Epson Meteo – un generale ridimensionamento delle temperature che torneranno su valori più vicini alle medie stagionali per l’arrivo di una massa d’aria fredda dal nord Europa. Nel giro di qualche giorno potrebbe arrivare un ulteriore colpo di scena. A partire dal fine settimana, secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli, potremmo dover fare i conti con l’irruzione di una massa d’aria gelida, di origine artica continentale, in arrivo dall’ovest della Russia”.
“Questo nucleo di aria molto fredda invaderà dapprima la Penisola balcanica per poi dirigersi verso il nostro Paese. A partire da sabato, – precisano dal centro Epson – e in maniera più diffusa e sensibile all’inizio della prossima settimana, si potrebbe dunque verificare un crollo termico di notevoli dimensioni”.
Intanto sulla durata del freddo gli esperti non si sbilanciano ma fanno sapere che in media l’irruzione fredda dovrebbe attestarsi “sui 3-4 giorni, dopodiché dovremo nuovamente affidarci alle dinamiche emisferiche per tracciare una nuova tendenza. Al momento – concludono – sembrano sussistere le condizioni per un vero e proprio cambio di marcia invernale, con ripetute occasioni per freddo e neve anche a cavallo tra fine gennaio e la prima decade di febbraio”.
In particolare da sabato 16 nel pesarese e a Fano le temperature scenderanno sotto lo zero, con possibilità di qualche fiocco di neve nelle giornate di domenica 17, lunedì 18 e martedì 19 gennaio. In questi ultimi due giorni le minime notturne si assesteranno intorno ai -3 gradi.
Ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni.





