Ospedale Pergola, le richieste di 5 Sindaci della Valcesano a Ceriscioli

Richieste chiare per l’ospedale di Pergola, dalla sicurezza degli operatori all’integrazione del personale sanitario, fino alla massima attenzione ai pazienti provenienti da altre strutture. Le rivolgono con una lettera cinque sindaci della Valcesano al governatore delle Marche Luca Ceriscioli, ai vertici della sanità regionale e primari del nosocomio. A firmarla la sindaca Simona Guidarelli e i colleghi di San Lorenzo in Campo Davide Dellonti, Fratte Rosa Alessandro Avaltroni, Frontone Daniele Tagnani, Serra Sant’Abbondio Ludovico Caverni. «Siamo consapevoli della grave situazione causata dalla pandemia e di come le difficoltà non riguardino solo il nostro territorio, sappiamo bene come tutta la sanità sia in difficoltà a causa di un’emergenza che ha messo in ginocchio tutto il sistema. Non possiamo però esimerci da alcune richieste relativamente al presidio ospedaliero di Pergola, dove negli ultimi giorni si sono verificati numerosi contagi da Covid-19 e il personale è ora in estrema difficoltà trovandosi ad operare con un organico notevolmente ridotto, sia per gli infermieri che i medici, alcuni dei quali in malattia, altri richiamati nel presidio di Urbino». I sindaci chiedono impegno massimo per diverse questioni: «All’unità operativa complessa di medicina e lungodegenza è necessario assegnare personale medico e infermieristico, scongiurandone la chiusura, che porterebbe a un ulteriore riduzione di servizi rivolti a pazienti no-Covid nel territorio provinciale. Va integrato il personale infermieristico nel reparto di riabilitazione intensiva. Massima attenzione ai pazienti provenienti da altre strutture affinché le loro condizioni vengano verificate scrupolosamente nei giorni immediatamente precedenti al trasferimento. Necessario provvedere a intensificare gli interventi di sanificazione di reparti e ambienti, prestando maggiore attenzione anche ai luoghi condivisi dagli operatori. Massima attenzione alla sicurezza degli operatori, con fornitura di adeguati dispositivi di protezione e ai percorsi sporco-pulito, la cui organizzazione è più difficoltosa a causa dei lavori in corso e in particolare alla individuazione di percorsi “puliti” per l’attività di diagnostica, ambulatoriale e servizi territoriali. Chiediamo che ci si attivi anche per ottenere la collaborazione di medici e infermieri militari o di Medici Senza Frontiere. Ci rendiamo disponibili a garantire ospitalità a medici e infermieri che si riesca a destinare a Pergola».

Condividi:
Copyright © 2020 - Marco Spadola

Licenza Creative Commons

Lascia un Commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.