“Il maiale non è felice. Quest’anno i foconi sono per voi”, imbrattato il monumento de La Festa del Nino

Non c’è pace per il Nino e la sua ormai storica festa di enorme successo. Puntuale, anche quest’anno, è arrivato l’ennesimo atto di vandalismo. E’ solamente cambiato il bersaglio: dalle vele imbrattate allo storico ed originale monumento dedicato al nino, al maiale. E’ successo la notte scorsa nel borgo di Sant’Andrea di Suasa, la casa da ben quindici anni de La Festa del Nino. Nel giardino sotto le mura storiche della meravigliosa frazione è stato imbrattato di vernice rossa il monumento e lasciato un lenzuolo con scritto: <<Il maiale non è felice. Quest’anno i foconi sono per voi. Alf>>. La firma “Alf” starebbe per Animal Liberation Front. Ad accorgersene ieri mattina sono stati alcuni residenti, ovviamente molto dispiaciuti per l’atto di vandalismo contro il simbolo della festa e di una cultura. Sono stati immediatamente avvisati i carabinieri. <<Un episodio che lascia amarezza verso chi strumentalizza una manifestazione fraintendendone gli intenti e la vera vocazione. Questa mattina (ndr, ieri) ho provveduto come Comune a sporgere denuncia>>, fa sapere il sindaco di Mondavio Mirco Zenobi. E non è la prima volta che la festa viene presa di mira. L’anno scorso i cosiddetti “vegani animalisti”, come avevano sottolineato gli organizzatori della kermesse, la Pro Suasa, erano entrati in azione a Fano. Qui avevano imbrattato con la scritta rossa Go Alf (Animal Liberation Front) le vele pubblicitarie installate a Fano in località Sant’Orso e in zona Liscia, e tagliato la vela che pubblicizzava la manifestazione posizionata a Pianaccio di Mondavio. Una triste ricorrenza che ormai va avanti dal 2013, anno in cui addirittura erano state inviate pesanti mail d’accusa al sito web dell’associazione e al sindaco. Per il 21 e 22 gennaio prossimo, quando è in programma La Festa del Nino, sarà solo un brutto ricordo questo triste episodio. Titolo della 15esima edizione “Porkémon GO”, sottotitolo “Virtual rurality”. Gli ingredienti per l’ennesimo successo ci sono tutti: tradizione, cultura, enogastronomia, spettacolo e festività religiosa in onore di Sant’Antonio Abate, il protettore degli animali e da cui proprio il Nino prende il nome.

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