A Pergola M’Illumino di Meno: risparmio energetico e nuovi alberi

Sensibilizzare sull’importanza di comportamenti sostenibili, magari con piccoli gesti, risparmiando energia o piantando un albero. E’ questo l’obiettivo di diverse amministrazioni comunali, e non solo, della provincia pesarese che hanno aderito all’edizione 2020 di M’Illumino di Meno, la Giornata promossa, dal 2005, da Caterpillar e Rai Radio 2, in programma oggi. Risparmio energetico, piantumazione di alberi, cene a lume di candela: variegate le iniziative. A Pergola, l’amministrazione comunale provvederà a spegnere, dalle 19 alle 21, l’illuminazione dei palazzi e monumenti di via Don Minzoni, il suggestivo ingresso della città. I ragazzi e gli educatori del centro socio educativo Margherita, invece, piantumeranno insieme un albero nel proprio giardino, seguendo il consiglio di Caterpillar: «Gli alberi sono macchine meravigliose per invertire il cambiamento climatico». «Invitiamo tutta la cittadinanza – spiega la sindaca Simona Guidarelli – a compiere anche un piccolo gesto nel segno del risparmio energetico e della sostenibilità».

Casa Sponge, associazione culturale e centro d’arte sulle colline di Pergola, aderisce all’edizione 2020 di “M’illumino di Meno”, Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio2 nel 2005. Lo fa con il progetto dell’artista Gabriele Germano Gaburro “Foresta (Il platano di Fedro – per un Simposio sull’amore)”, che il direttore artistico Giovanni Gaggia ha illustrato a Caterpillar, in diretta radiofonica. Quest’anno l’iniziativa è dedicata ad aumentare gli alberi, le piante, il verde. Oggi si provvederà a piantare dei platani nei terreni di Casa Sponge e nelle aree limitrofe. «Piantare un platano, due, dieci, cento, mille platani. All’ombra dei platani, una volta cresciuti, tenere un simposio sull’amore. Una festa per la comunità, che protegga e accenda la fiamma d’amore nei cuori liberi», si legge nella presentazione. Il progetto, ideato dall’artista Gabriele Germano Gaburro, parte dalla lettura del Fedro di Platone: «Si legge che Socrate e Fedro, passeggiando fuori dalle mura di Atene, avvistano un platano altissimo, e all’ombra delle sue fronde vanno a distendersi. Dopo aver letto, distesi sull’erba, il discorso di Lisia sull’amore, Fedro fa un giuramento in nome del platano, convincendo così il ritroso Socrate a tenere a sua volta un discorso sull’amore. Dalla lettura del Fedro l’artista libera una pratica di vita, che viene innestata, piantata nuovamente nella realtà».

 

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