Animavì Festival, Mattia Priori si dimette da direttore organizzativo

“Dopo quattro anni intensi e molto belli nei quali ho speso tutto me stesso per creare e poi guidare una
straordinaria squadra di giovani – spiega Mattia Priori – dalla prossima edizione non mi occuperò più della Direzione organizzativa di Animavì festival.
Sono molto felice di aver dato in questi anni il mio contributo utile anche a dimostrare ai più scettici, che
sognare in grande dietro belle idee è possibile, anche in questi territori “interni” e spesso dimenticati.
Lascio il ruolo di direttore organizzativo, che non significa abbandonare il festival o l’associazione di cui
rimango vicepresidente, consapevole di aver costruito una macchina organizzata e ben avviata con un
bilancio in saldo positivo, un brand riconosciuto, una fitta rete di relazioni ed un format di eventi stabile,
un’iniziativa patrocinata dalle istituzioni nazionali più importanti che ha ricevuto ben 3 medaglie al merito
dal Presidente della Repubblica Italiana. Orgoglioso anche di aver ideato personalmente un premio che
rappresenta la nostra città come la statuetta del Bronzo Dorato.
Un meccanismo oleato quindi ma che non può continuare a basarsi per la maggior parte sul tempo strappato
alle nostre professioni o sugli indotti delle nostre attività private. Più volte ho ribadito anche pubblicamente
che il festival necessita di uno sviluppo diverso, di una visione prospettica in grado di superare questi limiti
concettuali al percorso di sviluppo e crescita. Non più rimandabile se veramente si vuole creare qualcosa di
stabile che vada oltre le singole e comunque importanti serate evento e la gratificazione o l’utilità personale
per alcuni dell’esserne protagonisti.
Lascio questo ruolo augurando a Simone e a coloro che in questi anni hanno collaborato con me il miglior
futuro possibile ringraziando chi mi è vicino oggi nelle mie decisioni, tutti i ragazzi volontari che in questi anni
sono stati il vero motore (biturbo!) potentissimo e a volte sottostimato del festival, l’oramai amico Renato
Claudio Minardi punto fermo ed essenziale per il percorso di sviluppo ed interesse regionale del festival, Vito
Inserra che, dir si voglia, è stato uno dei primi a credere con me in questa idea. Ringrazio poi Leone Fadelli
che si è caricato in spalla la responsabilità come presidente di tutto questo oramai da 4 anni, e soprattutto
mio padre che mi ha permesso di coltivare questa esperienza rubando tempo all’azienda di famiglia e
sostenendo con fatti concreti, soldi, attrezzature, pazienza e tanto altro, questo percorso.
Continuerò a far parte come consigliere e vice presidente di Ars Animae portando in dote la mia esperienza
per il proseguo del festival oltre ad adoperarmi per altre iniziative importanti nel territorio a partire da
Casamavì un centro culturale luogo di Arte, Cinema e Incontri e baricentro a Pergola di iniziative tutto l’anno
anche collegate al mondo del cinema d’animazione”.

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