Pergola c’è e indosserà scarpe rosse. Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Una data importante per parlare, informare e sensibilizzare. L’amministrazione comunale, assessorato alle pari opportunità, in collaborazione con l’associazione culturale Casa Sponge, aderisce a questa campagna di sensibilizzazione con due iniziative in programma domenica. Sarà l’occasione anche per ricordare il sorriso meraviglioso di Lucia Bellucci, la 31enne pergolese uccisa dal suo ex il 9 agosto del 2013 a Pinzolo. ‘Scarpe rosse a Pergola’: in programma letture, una conversazione a tre voci e una installazione temporanea particolare e di forte impatto.

L’invito dell’amministrazione è quello di ritrovarsi alle 16 sotto i portici comunali e a portare scarpe rosse, o vecchie scarpe dipinte di rosso. Saranno presenti anche degli studenti del liceo scientifico pergolese pronti a dipingerle. Le scarpe verranno ordinate lungo la scala del palazzo comunale sul prototipo del progetto d’arte “Zapatos Rojos” lanciato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet, simbolo di denuncia contro il femminicidio. Da allora le piazze di tutto il mondo sono state gremite da scarpe rosse in simbolo delle vittime. Una distesa di scarpe rigorosamente rosse che identificano il numero delle violenze, delle morti e dei maltrattamenti che le donne hanno subito nella loro vita. Un modo per ricordarle e ricordare a tutti che non si può restare inermi dinnanzi ad un avvenimento così grave! «Leggiamo oramai sempre più spesso – evidenzia l’assessore alle pari opportunità Sabrina Santelli – di donne massacrate da chi diceva di amarle, di donne uccise per gelosia, per denaro, per senso d’inferiorità, perché avevano osato ribellarsi. Donne uccise perché donne. Da qui proteste e manifestazioni di altre donne, ma gli uomini? La lotta contro la violenza sulle donne riguarda tutti, non solo le donne. E’ un problema culturale che riguarda tutti noi. Dobbiamo insegnare alle donne e agli uomini ad essere consapevoli della violenza, ma credo che molto si debba lavorare sull’identità maschile offrendo ai maschi occasioni di approfondimento, risorse conoscitive ed educative per uscire da quelle “corazze” che soffocano l’umanità di chi le indossa oltre che umiliare quella di chi se le trova addosso». Il pomeriggio proseguirà con delle letture a più voci tratte dal libro “Ferite a morte“ di Serena Dandini. Al termine ci si sposterà al Decanter WineBar, per ‘Effetto Farfalla’, il format di Casa Sponge dedicato alla parola. Protagonista Nadia Nunzi, autrice con Lorenzo Castricini del libro “Il Manipolatore e la Preda, non è mai troppo tardi per aprire gli occhi”, in conversazione con la psicologa Maria Cleofe Contardi e l’artista Giovanni Gaggia.





