Infortuni sul lavoro, Pesaro ospita il Congresso territoriale Anmil. Infortuni diminuiti

Si chiude domenica 15 dicembre, con il congresso territoriale dell’Associazione nazionale fra mutilati e invalidi sul lavoro (ANMIL), la tornata di appuntamenti elettorali territoriali per il rinnovo degli organi sociali della sezione di Pesaro e Urbino. È la conclusione di un percorso cominciato a settembre e che si è svolto nei collegi locali di Cagli (29 settembre), Urbino (20 ottobre), Fano (27 novembre) e Pesaro (10 novembre) coinvolgendo i soci delegati ANMIL. Il congresso territoriale, in programma dalle 10 nei saloni dell’Ipercoop Miralfiore di Pesaro, individuerà i nuovi consiglieri provinciali, regionali e nazionali.

Per il presidente provinciale Fausto Luzi, forte di un lavoro condotto per 8 anni (quasi due mandati), è l’occasione per tracciare un bilancio delle numerose attività istituzionali e di sensibilizzazione al contrasto agli infortuni svolte capillarmente nel corso degli anni. Attività che, il 6 e 7 dicembre scorsi, in sede di Consiglio nazionale ANMIL a Roma, ha avuto occasione di esporre alla Sottosegretaria al lavoro e alle politiche sociali Francesca Puglisi e al neo-Presidente INAIL Franco Bettoni, fino a pochi mesi fa Presidente nazionale ANMIL e particolarmente vicino alla Provincia pesarese e alle Marche proprio grazie alla vivacità di iniziative messe in campo negli anni dalla sezione di Pesaro e Urbino. «Sono soddisfatto del lavoro di sensibilizzazione e prevenzione portato avanti in questi anni col cuore e con l’anima – commenta il presidente Fausto Luzi – ma non posso parlare di bilancio positivo, per il semplice motivo che anche un solo infortunio sul lavoro è un dramma comune, una sconfitta per tutta la società». Per la provincia pesarese il 2018 si è chiuso con 4.503 denunce di infortunio, 4 in meno rispetto al 2017. Venendo al periodo gennaio-ottobre 2019, gli infortuni denunciati (elaborazione ANMIL su dati INAIL) sono stati 3.786 contro i 3.769 dello stesso periodo dell’anno precedente (dato che rispecchia anche la lenta ripresa del mercato occupazionale) e 4 i casi mortali, come nel 2018. Cifre pesanti, ma sensibilmente minori rispetto al 2011 (-25%), quando le denunce di infortunio nella provincia erano di poco inferiori a 6mila.

«Seppur nella complessità del mondo del lavoro, significa che c’è maggior consapevolezza e attenzione da parte dei lavoratori, delle aziende e delle Istituzioni. E questo anche grazie al lavoro di ANMIL – argomenta Luzi –, ma restano numeri da bollettino di guerra. Ed è per questo motivo che nel corso degli otto anni alla guida della sezione pesarese, fin da subito, insieme al Consiglio e ai numerosi associati, ho voluto lavorare sul tema della “cultura della prevenzione”. Conoscere per prevenire: con costanza e caparbietà abbiamo organizzato decine di appuntamenti nelle scuole, per raccontare ai ragazzi i rischi che si corrono e che strumenti hanno a disposizione i lavoratori per avere la massima protezione». A questo sono stati affiancati, periodicamente, convegni tecnici di interesse regionale e nazionale organizzati in sinergia con le Istituzioni e le principali rappresentanze di categoria economiche e professionali. «Il dialogo con il territorio è sempre stato proficuo – osserva Luzi – e tutti i livelli istituzionali, dalla Prefettura alla Regione, dalla Provincia ai numerosi Comuni, hanno mostrato compattezza e coordinamento nel contrasto agli infortuni. Come ANMIL pesarese siamo stati di stimolo per modificare e migliorare provvedimenti e normative collegate a tutela degli infortunati, prevenzione e sicurezza dei lavoratori. Tra le tante iniziative mi preme ricordare la nuova legge regionale in materia di cadute dall’alto per il cui impegno e sensibilità ringrazio il vice-presidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi».

La strada è tracciata e la cultura della prevenzione resta la stella polare. Accanto a questo, poi, ANMIL Pesaro e Urbino ha incrementato gli impegnativi settori del Patronato e del Centro Assistenza Fiscale (CAF) dedicati a tutti gli associati. «L’obiettivo è essere vicini alla comunità, in ogni situazione e per ogni esigenza – conclude Luzi – e invito la cittadinanza a scoprire la realtà dell’ANMIL e a contattarci. Perché il contrasto agli infortuni è una battaglia trasversale che deve coinvolgere tutti».

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