L’allarme dei sindacati: “Le tasse continuano ad aumentare”

“Un nuovo attacco al welfare sociale, un nuovo attacco alle risorse dei cittadini della provincia di Pesaro Urbino.”

Così la CISL MARCHE tramite AST PESARO-FANO-URBINO commenta l’apertura del nuovo anno scolastico.

“All’apertura del nuovo anno scolastico – si legge nella nota – come se non bastasse l’aumento del costo di libri, dovuto a testi sempre uguali, ma nuovi nel titolo e nei prezzi, puntuale l’aumento anche del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, per studenti e famiglie, a partire dal 1 di settembre.
E’ sorprendente come l’amara pillola venga indorata con la giustificazione dell’acquisto di 12 nuovi mezzi ecologici, quasi come uno scambio tra sicurezza e modernizzazione del trasporto in cambio dell’incremento del prezzo del biglietto a fronte peraltro del costo del gasolio in continua diminuzione.
Una vera politica innovativa benedetta dalla nuova giunta regionale, per compensare le mancate entrate dovute a scelte di riforma del sistema dei trasporti regionali mai effettuate e cosa c’è di più semplice nell’Italia e nelle Marche degli anni 2000 , della pesante crisi economica, se non scaricare il tutto sulle spalle dei cittadini, delle famiglie, degli studenti, già provati dai morsi della recessione mai registrata nella regione e nella provincia?
La CISL di Pesaro, Fano e Urbino protesta fermamente per questo nuovo attacco allo stato sociale. Non solo la Regione taglia sistematicamente i trasferimenti di risorse ai Comuni, alla sanità e al sistema sociale, consente a una società a prevalente capitale pubblico, come ADRIABUS,  il cui compito primario è assicurare un moderno ed efficiente trasporto regionale, di scaricare con estrema faciloneria e leggerezza i costi gestionali, tipici dell’attività  industriale sulle spalle dei cittadini.
La CISL sollecita i sindaci dei Comuni della provincia e si schiera al loro fianco,  in particolare con  quelli dei Comuni interni, tra cui Urbino, a protestare fermamente contro la Regione e la società ADRIABUS per difendere i propri cittadini costretti a subire questo ulteriore ennesimo salasso economico.
Prima che il Governo centrale arrivi ad effettuare la promessa riduzione delle tasse sulla prima casa, la Regione e ADRIABUS  hanno già trovato la soluzione come aumentare quelle locali”, concludono i sindacati.

 

Condividi:
Copyright © 2015 - Aurora Sammartano

Licenza Creative Commons

Lascia un Commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.