“L’isola felice”, la video inchiesta sulle mafie nelle Marche arriva a San Michele al Fiume

Dopo le proiezioni di Senigallia, Fano, Ancona, Castelleone di Suasa e Pesaro verrà riproposto a San Michele al fiume, giovedì 18 febbraio alle ore 21 alla Biblioteca comunale, il documentario del gruppo Mediattivi di Fano che, interrogando i principali attori della lotta alla criminalità organizzata nella Regione, scatta una foto su un fenomeno sempre più presente.

Traffico di droga e di esseri umani. Infiltrazioni negli appalti, nel turismo e nella ristorazione. Estorsioni, riciclaggio di denaro sporco e caporalato. Intimidazioni, incendi dolosi, pizzo e omicidi. Non stiamo parlando di una delle regioni del sud Italia, ma delle Marche. Una terra da sempre considerata un’isola felice, distante da violenza e malaffare, che, invece, si ritrova sempre più spesso a dover fare i conti in casa sua con situazioni criminali nuove e sconosciute, con eventi cui non era abituata e che non sa interpretare. Di tutto questo si parla ne ‘L’isola felice – Mafie in terra marchigiana’, la video inchiesta del Gruppo Mediattivi che, cofinanziata dall’assessorato regionale alle Politiche Giovanili, intende scattare una fotografia ampia della situazione, andando non solo a interrogare gli specialisti del settore, forze dell’ordine, istituzioni e magistratura, ma anche le associazioni di volontariato che incontrano le vittime del racket della prostituzione o dell’usura, che si occupano di informazione o di tutela dell’ambiente e del territorio.

Per quello che accade nella nostra regione si può parlare di mafie? E di quali tipi di criminalità organizzate si tratta? I ragazzi di Onda Libera tv di Fano si sono posti queste e altre domande e hanno capito che sarebbe stato interessante rivolgerle direttamente a chi di mafia si occupa per lavoro. Con questa motivazione hanno partecipato al progetto regionale dell’Assessorato alle Politiche Giovanili ‘Mediattivismo’ e hanno dato vita al gruppo Mediattivi che, oltre ad alcuni membri di Onda Libera Tv, raccoglie persone da più parti della provincia di Pesaro-Urbino e da quella di Ancona. Dai casi di pizzo a quelli di caporalato per alcuni lavoratori nel tratto di allargamento a tre corsi della A14, dalla prostituzione alla droga, fino agli incendi degli chalet lungo la costa e alcuni omicidi come quello del commerciante di pesce Pietro Sarchiè. Da tutte queste storie e dal loro lavoro giornalistico si capisce quanto le infiltrazioni della criminalità organizzata siano fitte anche nella nostra regione e quanto ciascuno, dai singoli cittadini fino ai livelli più alti delle istituzioni, debbano prendere in mano il problema per evitare che degeneri così come è avvenuto in Emilia Romagna o Lombardia. Come ha commentato Vincenzo Macrì,Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Ancona, intervistato dai ragazzi di Mediattivi: “Bisogna fare in fretta, perché il fenomeno peggiora in pochi anni”.

Se ne discuterà con Michele Altomeni, presidente della Fattoria della Legalità; Marta Cecconi, referente provinciale di Libera-Associazioni nomi e numeri contro le mafie; Giuseppe Paolini, sindaco di Isola del Piano; Giulia Torbidoni, giornalista e curatrice del video.

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