Fiesta Globàl continua a macinare successi dopo dodici anni dalla sua prima edizione. Nel weekend più caldo dell’estate di Montefabbri sono state registrate più di diecimila presenze (6.000 concentrate nella sola giornata di sabato 25), frantumando ogni record delle scorse edizioni.
Il Festival delle Arti Globali con i suoi colori, ritmi, suoni, sapori, ha stregato ancora una volta i tanti curiosi accorsi nel borgo di Montefabbri, che per un weekend si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto, una finestra sul mondo delle arti.
A tenere banco e dare colore all’evento più di venti spettacoli a sera tra artisti di strada, mangiafuoco, trampolieri, statue viventi, burattini e marionette… e tanta musica.
Molto apprezzata la programmazione artistica di alta qualità: da Eusebio Martinelli, trombettista di Vinicio Capossela, agli Espana Circo Este, spalla di cantanti e gruppi internazionali quali Shaggy, Manu Chao, Gogol Bordello, che hanno reso la serata conclusiva davvero speciale.
Una delle novità molto apprezzate dal pubblico è stato lo Street Food Village: più di dieci truck e stand di cibi e birre artigianali da tutto il mondo.
Ma Fiesta Globàl è stato molto di più, dai laboratori pomeridiani di danze e percussioni africane, agli stage di acrobatica aerea, dalla classe di kundalini yoga e i laboratori per bambini, ai trekking culturali, tutti partecipatissimi. A completare l’opera la bellezza unica del castello di Montefabbri, tra “I cento borghi più belli d’Italia”, i suoi 37 abitanti, il coloratissimo mercatino d’artigianato locale e gli allestimenti dell’associazione Tribaleggs, organizzatrice del festival.
“I numeri esaltanti di questa edizione ci ripagano di dodici anni di grandi sacrifici e sforzi organizzativi – spiegano i fondatori dell’associazione – Vedere circa 50 volontari dai 16 ai 40 anni lavorare con il sorriso, fieri di far parte di una grande squadra è la nostra massima soddisfazione. Il ringraziamento va a tutti quelli che ci sostengono, le associazioni, gli enti e gli sponsor che collaborano alla realizzazione dell’evento, Montefabbri e i suoi abitanti che ci ospitano.”





