Ferrovia. Ricci, Seri e Paolini: «Al lavoro per Fano». La replica della Lega: Gli incontri ‘carbonari’ non giovano

Ricci, Seri e Paolini al lavoro per la ferrovia di Fano: «Sono stato al Ministero delle Infrastrutture a perorare ulteriormente l’importanza di aggiungere alla variante di Pesaro anche il nodo di Fano, spiegando che le due città possono avere caratteristiche simili nel tipo di arretramento e una nuova stazione in grado di tenere insieme sia passeggeri che merci. Da parte del Ministero c’è piena disponibilità a ragionarci», ha affermato il sindaco di Pesaro Matteo Ricci al termine dell’incontro di venerdì scorso.

Insieme ai primi cittadini e al presidente della Provincia anche i tecnici già «al lavoro per ipotizzare i tracciati ottimali da inviare a Ministero e Regione Marche», in attesa della visita del Ministro Giovannini in città il primo luglio. «In particolare il Comune di Fano dovrà individuare la collocazione della nuova stazione. Poi insieme al Ministro e alla Regione cercheremo di interloquire su tutto il progetto che riguarda il potenziamento della linea ferroviaria Bologna- Lecce, sulla variante di Pesaro già approvata, ma anche sulla necessità di coinvolgere da subito Fano. Un grande lavoro di squadra, per ottenere il miglior risultato possibile per lo sviluppo del territorio e l’ambiente».

L’arretramento «è una grande occasione per il nostro territorio: Fano e Pesaro insieme hanno un potenziale straordinario – ha commentato il sindaco di Fano Massimo Seri -. Un grande valore aggiunto alla rete ferroviaria, sia per la logistica che per il trasporto passeggeri. Una grande opportunità, per questo stiamo lavorando insieme per dare continuità alle strategie che abbiamo condiviso in passato».

Un incontro «sicuramente positivo – commenta il presidente della Provincia Giuseppe Paolini -. Il grande lavoro fatto dal Comune di Pesaro, in particolare dal sindaco Matteo Ricci, ha trovato una sinergia con Fano, portando alla possibilità di bypassare anche Fano con l’arretramento della ferrovia. È la dimostrazione che le progettualità portate avanti premiano, con evidenti benefici per il territorio».

Sull’arretramento ferroviario arriva la replica dei consiglieri regionali Serfilippi e Cancellieri (Lega) 

“Lo sviluppo del territorio non può essere deciso a tavolino dal sindaco di Pesaro e da quello di Fano in una riunione informale, quasi “carbonara”, con gli uffici della provincia. Il tema dell’arretramento ferroviario deve coinvolgere tutti i comuni interessati”. I consiglieri regionali della Lega Luca Serfilippi e Giorgio Cancellieri tornano ad attaccare sulla questione dopo che nei giorni scorsi il primo cittadino di Pesaro, il dem Matteo Ricci, e quello di Fano, Massimo Seri, si sono incontrati allo scopo di aggiungere alla variante del capoluogo di provincia anche quella di Fano.

“Serve un confronto ufficiale che coinvolga tutti i Comuni interessati dal progetto di arretramento della linea ferroviaria Adriatica – spiegano – ovvero Ancona, Falconara, Senigallia, Mondolfo, Gradara, Gabicce Mare, Fano e Pesaro e nono solo gli ultimi due. Come Regione intendiamo ascoltare le esigenze di tutti i territori e procedere uniti con un unico progetto da sottoporre al Ministero delle Infrastrutture: non possiamo permetterci fughe in avanti di singoli amministratori locali, né tanto meno andare avanti in ordine sparso come stanno facendo i sindaci di Pesaro e Fano. È necessario promuovere un tavolo di confronto unitario che coinvolga tutte le Istituzioni interessate”.

I leghisti sono impegnati da alcuni mesi nella battaglia dell’arretramento della tratta Adriatica che si affaccia sul mare attraversando diversi Comuni costieri a vocazione turistica. “Ad Aprile abbiamo presentato una interrogazione in Consiglio regionale con la quale abbiamo ribadito la nostra contrarietà all’arretramento del solo tratto ferroviario nell’area di Pesaro che rientrerebbe nei pressi di Fosso Sejore, rendendo necessario lo smantellamento di una collina. Proseguiremo in questa battaglia – assicurano –  proponendo nuovi documenti, allo scopo di impegnare il presidente della giunta regionale a coinvolgere tutti i sindaci interessati dalla tratta ferroviaria e a realizzare uno studio preliminare con il quale valutare costi e benefici dell’opera”.

“L’infrastruttura ferroviaria – osservano – è cruciale per il rilancio economico delle Marche, sia sul fronte del trasporto merci che su quello passeggeri, specie in una fase congiunturale complessa come quella attuale, e dopo anni in cui le opere sono state lasciate nell’incuria”.

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