I consiglieri comunali d’opposizione Alberto Santorelli, Maria Antonia Cucuzza, Aramis Garbatini, Davide Del Vecchio, Stefano Aguzzi hanno presentato una mozione sul tema del Carnevale.
Con questa mozione chiedono l’impegno alla Giunta di dare certezze e continuità al carnevale e di credere in Fano città del carnevale, titolarità alla carnevalesca tramite la concessione dei capannoni, attenzione ai carristi coinvolgendoli di più e una scuola per i carristi pensando quindi al futuro.
Ecco il testo completo della mozione.
I sottoscritti consiglieri comunali
PREMESSO CHE
Il Carnevale di Fano risulta essere il più antico di Italia (1347) e come recita l’art 15 bis dello statuto comunale è “la più antica ed importante manifestazione nella storia della cultura e della tradizione della città” organizzato dal 1871 dapprima dalla “Società della Fortuna” divenuta poi “Ente Carnevalesca”.
nell’anno 2011 prima la giunta comunale poi il consiglio comunale con la modifica dello statuto hanno riconosciuto Fano come la “Città del Carnevale” dotando la città di un brand riconoscibile prodotto anche in un logo tramite concorso per giovani creativi;
tra le iniziative di “Fano Città del Carnevale” sono state promosse il “Sindaco del Carnevale” e la previsione dell’arredo urbano nelle rotatorie avvenuto, seppur in maniera ridotta, in due rotatorie della città tramite la riproduzione gigante dei coni prendigetto realizzati da Paolo Del Signore;
nello stesso anno 2011, dopo dieci anni, sono stati ripristinati i rapporti con la Perugina per riportare lo storico getto di cioccolate e caramelle, peculiarità e unicità del carnevale di Fano, alla dignità che meritava dopo anni di dolciumi proveniente da tutto il mondo e di dubbia qualità;
che il rapporto riallacciato con Perugina ha prodotto, anche grazie a Seneca, storica firma delle grafiche della Perugina, nativo di Fano, una immagine positiva e ridondante nei mezzi di comunicazione;
che l’anno 2011 ha rappresentato indubbiamente il rilancio del Carnevale di Fano, momento dal quale si sono susseguite le seguenti iniziative di promozione e partecipazione del carnevale:
-tavola rotonda dei carnevali d’Italia;
-rilancio mediatico del carnevale;
-contributi da regione marche e inserimento in tutti i veicoli promozionali della regione stessa, mai avvenuto prima;
-presentazione alla B.I.T. di Milano;
-contributi da sponsor privati mai raggiunti prima in somma considerevole;
-contributi da altri enti istituzionali quali fondazioni e società partecipate;
-lotteria del carnevale con riscontro alle associazioni del territorio e beneficenza alla mensa di San Paterniano;
-almeno due carri nuovi tutti gli anni;
-premio maschere nei palchi con aumento partecipazione della città;
– carnevale dei bambini con laboratori nelle classi;
-carnevale degli animali;
-carnevale degli anziani;
-veglioni e feste a tema;
-gemellaggio con Carnevale di Roma;
-riconoscimento del carnevale tra le Meraviglie di Italia, concorso nazionale;
-Emissione del Francobollo del Carnevale;
– riproposizione del Carnevale Estivo dal 2011, dopo 23 anni, come veicolo di accoglienza estiva e di promozione del carnevale invernale;
-nuova sede per l’Ente Carnevalesca visibile e accessibile a tutti;
le sopraelencate iniziative sono state promosse in maniera capillare nella carta stampata di settore, quotidiani e riviste nazionali come documentato dalle rassegne stampa e che per il carnevale di Fano si sono mossi negli ultimi anni i seguenti media: tg1, radiouno, tg2 costume e società, uno mattina, pomeriggio 5, rtl 102,5, rai tre, studio aperto, skytg24;
in questi anni sono sempre stati garantiti, nonostante la pesante crisi economica e la poca disponibilità di risorse pubbliche, contributi del comune di Fano mai inferiori a 130.000,00 euro con i quali l’ente carnevalesca ha potuto dare incarico della realizzazione dei carri allegorici (altra vera peculiarità insieme al getto) ai maestri carristi;
negli ultimi due anni l’Ente Carnevalesca, grazie appunto alla credibilità raggiunta dal Carnevale in questi anni, ha incrementato di 800 unità i soci dell’ente sfondando quota 1100 soci e risultando quindi, oggi, l’associazione con più soci della città di Fano;
in questo anno 2015, dopo la notizia della soppressione del Carnevale Estivo, sono venute a mancare certezze e garanzie all’ente carnevalesca e all’associazione maestri carristi;
i maestri carristi, riuniti per la prima volta in un’unica associazione, rivendicano un’azione a più ampio raggio e un’attenzione pluriennale per poter programmare i lavori;
la titolarità della produzione del carnevale di Fano appartiene da sempre all’ente carnevalesca che attiva le collaborazione pubbliche e private per garantire lo spettacolo;
i capannoni dei carri di carnevale cui operano i maestri carristi sono di proprietà e gestione del comune di Fano e per gli stessi, circa due anni fa, sono iniziate le procedure per il passaggio diretto a titolo di comodato d’uso gratuito all’Ente Carnevalesca che ne deve disporre in maniera autonoma e serena per organizzare tutte le iniziative propedeutiche al carnevale anche tutto l’anno e anche in accordo con i maestri carristi;
IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA
- a riconoscere “Fano Città del Carnevale” come simbolo di identificazione culturale, sociale e di promozione turistica da esportare in Italia e nel Mondo;
- a riconoscere il ruolo dell’Ente Carnevalesca, associazione che oggi può contare più di 1100 iscritti, come associazione titolata alla produzione del carnevale in concerto con l’associazione carristi e con tutte le associazioni presenti sul territorio che si vogliono impegnare per la realizzazione del carnevale, nonché con i privati;
- a riconoscere la neonata associazione dei maestri carristi come fonte di idee culturali e artistiche da tenere in considerazione non solo per il periodo di carnevale ma come propulsione positiva per un progetto pluriennale;
- a garantire per almeno tre anni le somme al carnevale vincolando la cifra a bilancio pluriennale cosi da avere un ampio respiro per la sua organizzazione;
- a completare l’iter di affidamento diretto dei capannoni di Viale Piceno all’Ente Carnevalesca con la formula del comodato d’uso gratuito e a farlo in tempi brevissimi e comunque non oltre il 30 settembre 2015;
- a garantire la permanenza dell’Ente Carnevalesca nella sede attuale di Piazza A. Costa, assegnata nel 2013, in quanto finalmente sede visibile e in posizione strategica e accessibile a tutti;
- ad impostare e realizzare con gli assessorati turismo, cultura, politiche giovanili e servizi educativi, assieme all’Ente Carnevalesca e all’Associazione Maestri Carristi una Scuola per Carristi da svolgersi nei mesi da marzo ad agosto per permettere la continuità del ruolo di maestro carrista e la passione per il carnevale, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni;
- a dotare i maestri carristi di un fondo una tantum ad hoc finalizzato a colorare e rendere distintivi e più accoglienti i capannoni di Viale Piceno sulla scia di Fano Città del Carnevale;
- a ripristinare il Carnevale Estivo quale veicolo di accoglienza turistica e di promozione del carnevale invernale;
- ad avere un ruolo di mediazione tra gli interessi in campo dando sempre segnali di attenzione e positività rispetto al carnevale, cosa non avvenuta dopo la soppressione del carnevale estivo;
- ad identificare luoghi simbolo della città con il brand Fano Città del Carnevale e ad utilizzare lo stesso brand in molteplici iniziative promozionali, commerciali e di merchandising rispettando la volontà della città sancita dallo statuto comunale.





