Pollegioni (FdI): “Il Pd pensa alla Cirinnà ma si dimentica delle forze dell’ordine”

“Alcuni mesi fa – interviene Stefano Pollegioni del direttivo FDI-AN Pesaro Urbino e delegato provinciale Comparto Sicurezza FDI-AN – il Partito Democratico ha riunito a Fano le sue elites ed i potenti notabili del territorio provinciale per omaggiare la Senatrice Cirinnà e la sua Legge sulle unioni civili.

  Spenti i riflettori sulla Cirinnà e sulle controverse unioni civili tra persone dello stesso sesso rimane il buio delle politiche sulla sicurezza del Governo Renzi e dei suoi parlamentari eletti nel nostro territorio.

   Come tutti sanno avvicinandosi l’estate aumenteranno in maniera esponenziale i furti e le rapine. Dentro casa non ci si sente più sicuri e anche ricorrendo ad inferriate, allarmi o condizionatori per tenere le finestre chiuse nessuno è al riparo dai malviventi sempre più spregiudicati.

  La recente cronaca racconta della rapina, a Fano, ad un  anziano in cui si sono introdotti, con prepotenza, quattro malviventi in casa,  di pannelli solari rubati a Cartoceto, o dei due arresti fatti dai Carabinieri e dal Locale Commissariato di Polizia, a Fano, di due persone intente ad organizzare rapine, oppure furti a sportelli bancomat e bar e siatene certi per la stagione estiva la situazione non potrà che peggiorare.  Inoltre da non sottovalutare l’abuso di alcolici e droghe da parte dei più giovani che, complici i mesi più caldi e la movida sulla riviera, sarà una problematica di seria importanza.

   Naturalmente all’escalation delle attività criminali si aggiungono le difficoltà delle forze dell’ Ordine come la carenza cronica di organico, l’innalzamento dell’età degli agenti e la mancanza di risorse. Senza dimenticare che quest’anno sarà difficile  il sostegno dei militari probabilmente  impegnati in attività  anti terrorismo nei luoghi sensibili.

   Ovviamente il Prefetto di Pesaro ed Urbino fa del suo meglio per arginare la situazione ma è necessario l’interessamento delle politica, dei parlamentari eletti nel territorio e dei sindaci. Se le priorità sono la Legge Cirinnà, le nuove poltrone del lungomare di Pesaro o dove comperare la porchetta per la Festa dell’Unità non risolveremo mai i problemi della sicurezza.

   Vorremmo vedere un incontro provinciale del Partito Democratico dove si parla di sicurezza e dove parlamentari, consiglieri regionali e sindaci del PD possano dire di aver fatto pressione sul LORO governo per avere più forze dell’ordine in un territorio che recentemente il procuratore capo delle Marche ha indicato nel mirino della criminalità organizzata e delle mafie. Un territorio che non ha bisogno della demagogia della legge Cirinnà ma vuole telecamere, agenti ed una riorganizzazione della Polizia Municipale a sostengo delle Forze dell’Ordine e non come esattori dei Comuni.

   L’estate si avvicina ed il tempo stringe. Sarebbe ora che i parlamentari del PD come la Morani, Marchetti o la Fabbri abbandonassero i salotti televisivi o le sagre paesane per sostenere la sicurezza dei territori in cui sono stati eletti. Ma questo è chiedere troppo, meglio apparire in televisione o sedere al fianco della Cirinnà per farsi fare qualche foto piuttosto che andare in delegazione al Ministero dell’Interno per chiedere uomini e mezzi per la sicurezza. Almeno in un passato anche recente la sinistra era capace di esprimere parlamentari legati ai loro territori e determinati a dirottare grandi risorse nella nostra provincia, ora contano solo le apparizioni televisive, i tweets od i mi piace di facebook in perfetto stile renziano. Ovviamente i criminali ringraziano e potrebbero mettere pure un like od una faccina che ride, anzi che ci deride per la poca attenzione che abbiamo a contrastare il crimine.

   Voglio ricordare che un territorio presidiato è un territorio dove la malavita non si insedierà mai perché il controllo è la migliore prevenzione. Forse ancora i parlamentari del Partito Democratico non lo hanno capito”.

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