Marotta, Diotallevi: “Stazione ferroviaria abbandonata e sottopassi pedonali fatiscenti”

“La stazione ferroviaria di Marotta – spiega Carlo Diotallevi, consigliere comunale “Progetto Comune” Mondolfo-Marotta – è in uno stato di incuria e abbandono totale davvero inaccettabili soprattutto per una città che fa ( o meglio vorrebbe fare) del turismo la propria bandiera.

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Vetri rotti mattonelle staccate bagni in degrado e sottopasso pedonale perennemente allagato dal quale si staccano continuamente pezzi di intonaco e con i ferri dell’armatura in bella vista. Tutto questo mentre l’amministrazione è impegnata (con enfasi) a chiudere il passaggio a livello senza aver considerato affatto la ristrutturazione della stazione Ferroviaria.

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La situazione di degrado non riguarda solo la Stazione ma tutti i sottopassi pedonali alla ferrovia che danno accesso al lungomare di Marotta.  Solo due su 6, possono essere considerati a norma e permette il transito con passeggini e carrozzine. Gli altri quattro, due vicini a Piano Marina, uno in corrispondenza della stazione ferroviaria e l’ultimo all’altezza di piazza Kennedy, sono assolutamente inadeguati, oltre che, in molti casi, del tutto fatiscenti, con erba alta, recinzioni arrugginite e rampe realizzate con cemento grezzo, strette e difficilmente praticabili.

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Per una località turistica si tratta senza dubbio di un biglietto da visita che sarebbe meglio stracciare e per questo sto predisponendo un’interrogazione al sindaco e all’assessore competente per chiedere se intendono porre rimedio a tale degrado e alla assoluta non conformità rispetto alle normative vigenti in tema di abbattimento delle barriere architettoniche.

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C’è da rendersi conto che i sottopassi in questione sono fondamentali per i cittadini di Marotta e per i turisti e lo diventeranno ancora di più quando l’annunciata chiusura del passaggio a livello in prossimità del semaforo diventerà operativa. Ammesso, poi, che si riesca ad arrivare incolumi sul lungomare Cristoforo Colombo, qui (soprattutto nella parte a nord rispetto a Piazza Roma) ci si imbatte in marciapiedi che per oltre la metà della loro lunghezza sono completamente dissestati e realizzati con un asfalto d’epoca pieno di buche e con una larghezza ridottissima di nemmeno un metro sul lato mare, dove anche grazie alla presenza dei tamerici è praticamente impossibile percorrerli in carrozzina e con un passeggino. Non ci stupiamo quindi, se cittadini e turisti migrano a Fano e a Senigallia, lasciando Marotta deserta, con gravi conseguenze pure per gli esercenti”.

 

 

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