Pergola unita, il nuovo presidente è Lorenzo Zandri: “Coesione, partecipazione, inclusione”

L’assemblea dei tesserati ha eletto il nuovo direttivo dell’associazione politico culturale Pergola Unita. Sarà guidata da Lorenzo Zandri. Al suo fianco il vice Simone Pagnetti, la segretaria Mariapia Fratini, la tesoriera Marta Rossi e i consiglieri Silvia Carbone, Stefano Cuccaroni, Paolo Borri, Massimo Albertini, Davide Angeli. «Sono contento – esordisce Zandri – di far parte di questa associazione, in primis ringrazio chi mi ha preceduto che ha fatto un gran bel lavoro. Il lungo e costruttivo percorso ha portato all’espressione del nuovo sindaco Simona Guidarelli e dell’attuale amministrazione, a cui auguriamo buon lavoro. Pergola unita ha contribuito alla realizzazione di tante iniziative e progetti sia in ambito culturale che politico: porteremo avanti quello che di buono è stato fatto e cercheremo di costruire progetti insieme, per far crescere Pergola e soprattutto per migliorare la qualità di vita dei pergolesi. Inclusione, partecipazione e senso di comunità dovranno essere le linee guida». Zandri si sofferma sul senso di appartenenza alla comunità: «Pergola unita lavorerà per rafforzare la coesione all’interno della comunità creando legami significativi con le persone e il territorio. L’investimento che vogliamo fare è dare un contributo alla comunità in termini sia materiali che immateriali. Tutti i pergolesi devono poter partecipare e dare il proprio contributo alla vita della comunità in un rapporto circolare». Per l’associazione su alcuni temi serve unità: «A noi interessano le proposte e non le polemiche: su alcuni temi cruciali occorre un’unità di pensiero. Mi riferisco in particolar modo ai temi sanità e viabilità: non deve esistere amministrazione e opposizione ma una città unita e una sola Pergola. Vogliamo perseguire un unico obiettivo, quello di avere gli stessi servizi e diritti di un cittadino della costa e vivere in una comunità nella quale tutti si possano sentire parte integrante. Chiedo a tutti, sostegno, partecipazione e interazione. Non deve appartenerci invece la propensione alla visibilità. Odio e divisione non saranno parole che apparterranno alla nostra associazione».

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