“La palestra/struttura polifunzionale è una esigenza più che mai attuale, la sua realizzazione non è rinviabile. Se ne parla da 30 anni, senza che mai chi ci ha preceduto abbia presentato progetti reali o idee. Dagli anni 70 se qualcuno avesse voluto fare qualcosa, perché non lo ha fatto? La minoranza, dopo che ha visto noi muoversi concretamente improvvisamente si è svegliata e ha iniziato a parlare di “palazzetto dello sport”. Solo parole! Con quali soldi lo farebbe? E dove? Dica chiaramente ai laurentini che NON vuole la palestra. Come ha detto un consigliere di minoranza attuale, realizzare tale opera da parte dell’Amministrazione, significherebbe per la minoranza e compagni vari, perdere nuovamente le elezioni per chissà quanto tempo. Solo “chiacchiere”: di contro ci sono i nostri “fatti” e l’amore per il paese”.
L’Amministrazione comunale risponde all’ultimo comunicato della opposizione sulla realizzazione della palestra. “Con quest’ennesimo intervento pieno solo di critiche e con zero proposte concrete, si comprende bene ancora una volta perché i laurentini hanno deciso di non dare più fiducia a certe persone. Un intervento che è l’apoteosi del nulla, basta leggerne un passaggio: “Se oggi non ci sono le possibilità non è detto che non ci siano in futuro”. I tanti ragazzi che praticano sport, le società sportive e tutta la cittadinanza dei “non è detto”, dei “forse” sono stanchi, vogliono fatti, non parole al vento”.
Il sindaco Davide Dellonti scende nei dettagli. “Con il bilancio approvato qualche giorno fa in consiglio comunale, e grazie alla nostra solerzia ed attenzione nell’intercettare i finanziamenti regionali per l’edilizia scolastica, San Lorenzo in Campo ha la concreta possibilità di porre finalmente fine ad uno dei suoi problemi più annosi: la mancanza di una palestra comunale adeguata e di una struttura polifunzionale. Le motivazioni della contrarietà a tale progetto da parte della minoranza, sono del tutto infondate ed inconsistenti, nonché basate su presupposti errati. La minoranza, che ha amministrato fino a poco tempo fa, ora giocando in difesa afferma di saper bene quanto le società sportive e i laurentini in generale vogliano una palestra. Perché nulla è stato fatto per 10 anni? Perché di nuova struttura polifunzionale se ne parla da 30 anni, senza aver visto nulla di concreto dalle precedenti amministrazioni? Noi, invece che fare chiacchiere come fanno altri, ci siamo dati da fare da subito. Siamo in graduatoria nel bando regionale per un finanziamento a fondo perduto di 1milione di euro e nutriamo grande fiducia di ottenerlo in tempi ragionevoli. L’opposizione dovrebbe anche sapere che per richiedere finanziamenti e redigere progetti occorre avere la piena proprietà dell’area, oggi e non chissà quale giorno o con quale accordo, oltre ad essere necessario che il progetto sia legato formalmente a una scuola. L’area vicino al campo sportivo non soddisfa alcuno dei requisiti descritti. Hanno forse in mente un “palazzetto dello sport”? Sanno quanto costa? Le tempistiche? Eventuali risorse a fondo perduto?”
L’assessore Alessandro Fontana spiega altri aspetti del progetto. “Sulle dimensioni e sulla capacità, anche in caso di spettacoli ed attività diverse da quelle prettamente sportive, si informino prima di dire cose errate, non abbiamo certo bisogno che ci dicano loro che sono necessarie delle tribune per posti a sedere. Le tempistiche di presentazione del progetto in regione non ci hanno consentito di approntare questa variante, su cui ci siamo ovviamente posti il problema sin da subito, ben prima che la minoranza ne facesse cenno. Una volta ottenuto il finanziamento saremo pronti a varare la variante in tal senso. Oggi le condizioni di bando ce lo vietano. Abbiamo tenuto conto inoltre accuratamente della viabilità dell’area e delle aree di parcheggio, non limitandoci a scrivere da dietro una tastiera, ma andando a fare i sopralluoghi in strutture simili nelle Marche ed Emilia-Romagna. Riguardo l’area di sedime del nuovo impianto, purtroppo la minoranza afferma una totale erroneità, in riferimento al fatto che nell’area individuata per la palestra potrebbero invece starci la materna e l’elementare, completando il campus. A parte il fatto che i lavori per la materna sono in corso e quindi non vi è questa necessità, si sono dimenticati o probabilmente non conoscono quanto dispone il DM del 1975 sull’Edilizia Scolastica. L’area di sedime non sarebbe sufficiente neanche per la sola materna in base alla norma, figuriamoci se dovessimo portarci anche le 10 classi delle elementari! La norma parla chiaro, quindi tale argomentazione è totalmente decaduta come l’idea di campus scolastico ed hanno perfino il coraggio di parlare di “scuola superiore”, chiusa purtroppo da anni. Invece il progetto della palestra è conforme ed ha già ricevuto la conformità da ASUR e Vigili del Fuoco”.
Conclude Dellonti. “Un progetto, il nostro, unico rintracciabile ufficialmente e con atti concreti da almeno 20 anni in comune, che con un investimento con fondi propri di neanche 100mila€ risponde ad una esigenza trentennale del paese. Con la variante per le tribune certo il costo potrebbe rivedersi in aumento, ma comunque in termini contenuti e tali da non ingessare alcun bilancio futuro, anzi! La trattativa per l’area dell’attuale campo sportivo si è stoppata non certo per colpa nostra. Noi abbiamo proposto ai proprietari una soluzione a vantaggio della collettività. La scorsa amministrazione aveva adottato una variante al PRG del tutto errata e che non avrebbe portato alcuna risoluzione a vantaggio del bene pubblico in tempi ragionevoli e certi. Tanto è che l’ex assessore all’urbanistica purtroppo neanche conosceva in termini esatti la questione. Le carte ci sono e parlano chiaro. Ci domandiamo soprattutto quali costi, di costruzione, gestione e manutenzione, possa avere una struttura come quella da loro paventata. Sanno che avrebbero dovuto realizzare nell’area da loro proposta opere pubbliche di urbanizzazione per centinaia di migliaia di euro? Sanno che non esisteranno probabilmente mai finanziamenti a fondo perduto per strutture come quelle da loro richiamate? Sanno quali costi avrebbe una struttura del genere? Sanno quali costi di manutenzione e gestione avrebbe? Costi, questi sì, che avrebbero pesato drammaticamente sulle generazioni future. La struttura da noi proposta è grande più del doppio dell’attuale ed adeguata a tutti gli sport e per altre attività ricreative e culturali. Ragionamenti questi, che non solo facciamo oggi noi, ma che erano pari a quelli fatti nel 2002, da un tal consigliere di minoranza di allora, che poi ha fatto il Sindaco per 10 anni, di cui l’attuale minoranza ne è diretta emanazione. La storia va conosciuta e raccontata, tutta, con esattezza, altrimenti si fa solo disinformazione da parte della minoranza. Noi continuiamo a lavorare per lo sviluppo del paese, loro continuino pure esclusivamente a polemizzare”.





