Da lunedì l’ufficio postale di Serra potrebbe rimanere aperto solo 3 giorni a settimana. Il rischio è concreto. Il sindaco Ludovico Caverni non ci sta, annuncia battaglia e non esclude il ricorso al Tar. La riduzione di orario è prevista dal piano nazionale di razionalizzazione di Poste Italiane. “Le trattative sono iniziate a febbraio ma il direttore di filiale provinciale ha sempre ribadito la volontà superiore a lui di andare avanti. Ci siamo incontrati due volte. Le valide motivazioni che abbiamo riportato sono state superate non nel merito ma con la sola giustificazione economica. Il ridimensionamento é stato rinviato da aprile a settembre per creare dei tavoli di discussione regionale mai effettuati. La volontà di ridimensionare l’ufficio sembri arrivi da Roma. Si taglia alla faccia dei poveri cittadini di montagna, che si troveranno costretti a fare chilometri in più. Se non interviene il ministero dello sviluppo economico l’orario dimezzato in 3 giorni inizierà da lunedì. L’aspetto scandaloso e comico é che stiamo parlando dello stesso ministero titolare del progetto aree interne. Si avrà una grande contraddizione italiana: da una parte il ministero certifica che ci sono zone interne sottosviluppate che hanno bisogno di svilupparsi investendo sui servizi che sono carenti, dall’altra Poste Italiane ci dice che riducono l’orario perché è conveniente”. Grosse le lacune tecniche secondo Caverni. “Nei giorni di chiusura dello sportello di Serra, i cittadini dovranno percorrere circa 5-6 chilometri per recarsi a Frontone. In alcuni casi anche di più se consideriamo le frazioni più lontane. E d’inverno con la neve e il ghiaccio per le persone anziane diventerà un grande problema. L’ufficio di Frontone per tre giorni a settimana dovrà servire 2500 persone, senza un parcheggio adeguato e con uno spazio d’attesa massimo di 10 persone in fila perché il locale é molto piccolo. Manca una stanza separata per discutere di investimenti con il consulente e il vetro antiproiettile. A Serra Poste Italiane ha un ufficio di proprietà grande, con un ampio parcheggio davanti, con vetro antiproiettile e uffici. Perché ridimensionano Serra? Ho cercato le motivazioni ma non le ho trovate. Con questo non voglio fare la “guerra” tra Serra e Frontone. Sono in contatto col ministero e con ex ministro Barca, titolare del progetto aree interne, per trovare una soluzione. Sono convinto che Poste Italiane debba rimanere 6 giorni a settimana in ogni comune e non solo in quelli più ricchi. Valuteremo come ultima azione il ricorso al Tar”.





