Sport in digitale, esempi di successo

Uno dei fenomeni più interessanti degli ultimi anni del mondo sportivo è, senza dubbio, la crescita degli eSport. Partiti in sordina e visti con diffidenza nel loro accostamento agli sport più tradizionali, oggi rappresentano invece una realtà ormai consolidata anche grazie al loro numero. Sotto l’etichetta di eSport, infatti, si possono ricondurre tantissime manifestazioni diverse della stessa logica, ossia quella di considerare come sport a tutti gli effetti numerose attività che si svolgono con il supporto, più o meno incisivo, di software di vario tipo. Andando a vedere alcuni esempi, in effetti, nella crescita degli esports sono proprio i software i veri protagonisti, e spesso si tratta di semplici videogiochi.

Le spinte più convincenti del fenomeno eSport, in effetti, sono derivate e tuttora provengono principalmente da videogiochi che, a ben vedere, sono almeno spiritualmente vicini agli sport più tradizionali, ossia i simulatori sportivi. Basti pensare ai vari titoli EA, Konami, Codemasters e così via: in parallelo a una fruizione amatoriale degli stessi, sicuramente più nota e diffusa, si è nel tempo sviluppata una loro visione come gioco sulla base del quale organizzare delle competizioni professionali. Non si tratta peraltro di competizioni che, oggi, possano essere considerate di secondo piano: i tornei su videogiochi sportivi sono eventi seguitissimi, e in merito ai quali stanno iniziando a muoversi realtà fino a poco tempo fa inimmaginabili. Giusto come esempio, si può pensare alle varie squadre di calcio che hanno organizzato delle loro rappresentative per competere nel primo campionato di eSport della serie A, inaugurato lo scorso marzo; stesso discorso per numerosi piloti di Formula Uno, che negli scorsi mesi si sono cimentati nei tornei online basati sul videogioco annualmente rilasciato da Codemasters.

 

 

Naturalmente inquadrato in questo contesto ogni gioco, o videogioco, ha le potenzialità per essere interpretato come eSport, e non mancano numerosi casi nemmeno in tal senso. Si può pensare per esempio al blackjack: si tratta di uno dei passatempi più diffusi nel mondo delle carte, e il fascino che riscuote da sempre è ben testimoniato dalle numerose possibilità per praticarlo online grazie a piattaforme che forniscono ampie garanzie di sicurezza come è il caso di PokerStars Casino. I tornei online sono numerosissimi, e considerata la componente competitiva che lo contraddistingue è certamente il caso di parlare di eSport nonostante le origini decisamente distanti dagli sport più tradizionali. Lo stesso si può dire di altri videogiochi che, con lo sport, non hanno il punto di contatto dato dalla simulazione sportiva che si trova al centro di altri titoli: fra i tanti esempi possibili, uno particolarmente calzante può essere visto in Fortnite. Il gioco è, come noto, un battle royale free to play caratterizzato da uno stile marcatamente cartoonesco, vero e proprio prodotto di punta di Epic Games. Il successo del gioco, legato a molteplici aspetti, si è esteso ovviamente anche in direzione competitiva, con la nascita di numerosi appuntamenti: nel giro di pochissimi anni il gioco è stato protagonista anche di un torneo internazionale che con le varie sponsorizzazioni ha potuto mettere in palio per i vincitori cifre fuori scala per un semplice videogioco, ma che assumono significato diverso viste sotto la logica degli eSport.

 

Una terza tipologia, infine, può essere vista in quei giochi che, soprattutto negli scorsi anni, hanno puntato sulla possibilità che il videogiocatore facesse sport: il concetto di esport, in questo caso, non è tanto legato all’aspetto della competizione su un videogioco quanto più immediatamente all’aspetto atletico da questo sollecitato. Gli esempi, naturalmente, sono perlopiù legati ai titoli di punta delle console Wii e WiiU di Nintendo, che scommettevano proprio su controller cinetici per proporre simulatori di sport con i quali il videogiocatore potesse interagire emulando i movimenti dello sport in questione. Baseball, tennis, pallavolo, boxe: attraverso la tecnologia del controller, Nintendo puntava proprio a “mettere in movimento” il videogiocatore.

In conclusione, lo sport digitale è oggi una realtà affermata non solo nella sua fruizione. Anche nel corso degli eventi introduttivi alle ultime Olimpiadi si sono tenute delle competizioni di esport, aspetto che si collega al dibattito circa l’inserimento di questi nel programma dei Giochi in un prossimo futuro. eSport anche come competizioni su basi in origine non sportive, ed esport come passatempo che coniuga videogame e attività sportiva. Rimane solo da chiedersi che cosa riserverà il prossimo futuro.

 

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