Basket, la difficile stagione di Pesaro

La Victoria Libertas Pallacanestro, meglio nota come Pesaro, sta attraversando una delle stagioni più complicate della sua storia recente. Dopo un girone d’andata chiuso con sole 5 vittorie e ben 10 sconfitte, la dirigenza del club ha optato per un cambio di guida. Al posto di Maurizio Buscaglia è arrivato Meo Sacchetti, 70 anni ed ex Cantù in A2. Il coach vanta grande esperienza (da menzionare soprattutto il triplete a Sassari nella stagione 2014-2015 con scudetto, Coppa Italia e Supercoppa) ma fino ad ora non sembra essere riuscito a svoltare un’annata da dimenticare. Nella precedente stazione, la Pesaro aveva chiuso in ottava posizione di classifica, davanti a compagini più blasonate come Brescia e Scafati. Quest’anno, invece, la situazione appare opposta e lontana da quelli che erano gli obiettivi stagionali, come delineato da quanti conoscono il mondo dei pronostici e del betting, coloro che comprendono il significato di Under o Over nelle scommesse. Dopo 27 partite, infatti, le vittorie per i marchigiani sono state solo 9 mentre le sconfitte ben 18. Analizzando un arco temporale intero, è solito fare riferimento ad alti e bassi: nel caso della Pesaro, appare difficile citare aspetti positivi. Di certo l’ambizione ad inizio annata non era quella di concorrere per i primi posti, ma una tranquilla salvezza era considerato l’obiettivo minimo. Le scelte estive fatte ad inizio annata, quando sono stati chiamati nomi come Trevon Bluiett e Quincy Ford, non hanno ripagato e anzi, anche gli elementi che avrebbero dovuto fornire maggiore qualità sono diventati impalpabili.

In questa stagione, così come avvenuto nella precedente in Serie A Basket, il regolamento non prevede playout. Di conseguenza, la retrocessione alla serie inferiore diviene automatica al termine della regular season, con due compagini costrette a dire addio alla massima serie italiana. Guardando alla storia recente della Pesaro, è importante fare riferimento ad alcuni precedenti salvezze arrivate al fotofinish. Discorso a parte, invece, riguarda l’annata 2019/2020, quando i marchigiani hanno conquistato il poco gradito record di zero punti alla 18esima giornata. In quell’anno, tuttavia, tutto fu sospeso a causa del Covid.

Tornando però alla stagione attuale, l’impresa di una salvezza sul finale di stagione non è ancora tramontata. Lascia ben sperare il successo sulla Dinamo Sassari per 96 a 91, ma l’amaro in bocca per una stagione buttata alle ortiche rimane. La dichiarazione arriva da uno dei trascinatori delle ultime uscite sui parquet italiani per i marchigiani, Valerio Mazzola, il quale ha ammesso come le percentuali di salvezza siano misere. Al contempo, però, ribadisce come sia un imperativo quello di provarci fino alla fine. Manca meno di un mese al termine della regular season, con il limite ultimo fissato al 5 maggio, giorno in cui la Pesaro se la vedrà con il Venezia. La dirigenza sta provando in extremis a rafforzare la squadra in questo tour de force finale: si spiega così l’annuncio fatto relativo all’arrivo di Loudon Love, che ha chiuso la stagione a Memphis, negli Stati Uniti, con 8.2 punti di media e 4.4 rimbalzi. Concluse le visite mediche di rito, il 26enne è arruolabile per gli ultimi match stagionali, garantendo grande fisicità al centro del campo e un numero maggiore, si spera, di palle vaganti recuperate.

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