Oltrefano.it

Calcio, i giocatori marchigiani che hanno giocato in Champions League

Il calcio è lo sport più praticato in Italia e negli anni il nostro Paese ha formato tanti giocatori di livello mondiale, ciascuno proveniente da un po’ ogni parte della Penisola. Una vera e propria fucina di talenti che ha dato campioni come Roberto Baggio, Dino Zoff, Paolo Maldini, Gianni Rivera, Gigi Buffon e tanti altri ancora.

Una lista pressoché infinita che continua ad allungarsi di anno in anno, con i vari giocatori che stanno raccogliendo l’eredità di chi è passato prima di loro. Così, ogni Regione italiana ha i suoi portabandiera e ciò vale anche per le Marche, che non solo è importante dal punto di vista turistico date tutte le bellezze naturalistiche che ha da offrire, ma anche sul piano sportivo e, in questo caso, calcistico dal momento che ha dato i natali a diversi calciatori che hanno giocato o giocano tuttora in Serie A e nelle principali competizioni europee.

I calciatori marchigiani che hanno giocato in Champions League

Il primo nome di questa lista è quello di Mattia Destro, attaccante classe 1991 nato ad Ascoli Piceno e oggi in forza all’Empoli. In carriera ha vestito le maglie di Inter, con cui ha fatto la trafila nelle giovanili, Genoa, Siena, Roma, Milan e Bologna. In Serie A vanta oltre 300 presenze e più di 90 gol, ma anche 2 partecipazioni in Champions League con i giallorossi nella stagione 2014/2015.

L’altro nome è invece quello di Stefano Sensi, che ha sei presenze in Champions e una in Europa League sempre con la maglia dell’Inter. Il centrocampista è nato nel 1995 ad Urbino ed è cresciuto tra Urbania, Rimini e Cesena. Poi, il salto nel calcio che conta con la stessa maglia dei romagnoli, per poi passare al Sassuolo dove è diventato uno dei migliori elementi nel suo ruolo, finendo anche nel giro della Nazionale. Nel 2019, il trasferimento all’Inter dove tuttora gioca. Nel mezzo, le parentesi in prestito alla Sampdoria e al Monza. Ora non sta vivendo il periodo migliore della sua carriera per via dei tanti infortuni subiti negli anni, ma, nonostante ciò, resta un giocatore di talento che può tornare utile in qualsiasi squadra giochi.

Un altro big del nostro calcio nato nelle Marche, e più precisamente ad Ancona quasi 58 anni fa, è Luca Marchegiani, portierone degli anni Novanta e inizio Duemila e campione d’Italia con la Lazio nel 2000. Marchegiani ha mosso i primi passi da calciatori nello Jesi, per poi passare al Brescia e al Torino prima di imporsi definitivamente con i biancocelesti e chiudere la propria carriera al Chievo Verona. È stato uno dei migliori portieri della sua generazione e in carriera ha vestito anche la maglia della Nazionale in nove occasioni diverse. Con gli azzurri, è arrivato anche un titolo di vicecampione del mondo ai Mondiali del 1994. Poi, con i club, ha giocato a lungo in Serie A e partecipato ad ogni competizione internazionale, compresa la Champions League.

Chiudiamo questa lista con quello che forse è il calciatore marchigiano più forte di tutti i tempi, Roberto Mancini. Nato a Jesi nel 1964, l’ex CT della Nazionale, da giocatore, ha vestito le maglie di Bologna, Sampdoria, Lazio e Leicester City. Con i blucerchiati, è diventato uno dei migliori attaccanti in circolazione vincendo anche uno storico Scudetto da protagonista insieme al compianto amico Gianluca Vialli. I “Gemelli del Gol” li chiamavano e così è stato anche in Europa, dove ha segnato diverse reti tra Coppa delle Coppe, Coppa Uefa e Coppa Campioni, mentre con la maglia della Nazionale ha totalizzato oltre 30 presenze arrivando anche terzo ai Mondiali di Italia ’90 con la formazione allora allenata da Azeglio Vicini.

Gli altri marchigiani che hanno giocato in Europa

Un altro marchigiano che si sta facendo valere in Serie A è poi Riccardo Orsolini, nato ad Ascoli Piceno nel 1997. L’esterno offensivo sta ben figurando con il Bologna sotto gli ordini di mister Thiago Motta che lo ha reso un punto di riferimento non solo in attacco ma anche per tutto lo spogliatoio. Le sue prestazioni lo hanno portato anche ad indossare la maglia della Nazionale, con cui ha segnato due gol. Orsolini è cresciuto nelle giovanili dell’Ascoli e, dopo le prime stagioni in Serie B con i bianconeri, è passato prima all’Atalanta e poi al Bologna, dove è “esploso” definitivamente. Per lui c’è anche una presenza in Europa League registrata con la maglia della Dea, anche se, analizzando le quote in questa sezione sportiva, non è escluso che possa tornarci, quantomeno in Conference League, con gli emiliani.

Dopo Orsolini, troviamo Giacomo Bonaventura, che quest’anno si sta confermando su livelli forse mai raggiunti prima. Il centrocampista classe 1989 è diventato un elemento fondamentale della Fiorentina di mister Italiano e con lui titolare in mezzo al campo l’anno scorso è arrivata una storica finale di Conference League per la Viola, peraltro dominata ma terminata 1-0 in favore del West Ham. Bonaventura è cresciuto tra le fila dell’Atalanta con cui ha fatto bene a tal punto da attirare l’interesse del Milan che lo ha acquistato nel 2014 e con cui fece il proprio esordio in Europa League. Con i rossoneri, non è riuscito ad emergere e alla fine è passato alla Fiorentina dove adesso sta facendo davvero bene, tanto da meritarsi la chiamata da parte di Luciano Spalletti che lo ha voluto nella rosa della Nazionale italiana per i recenti impegni di qualificazioni agli Europei.

 

Condividi: