L’Ascolto fa crescere, il progetto socio-educativo che vede collaborare 5 Comuni della Valcesano

In appena un anno ha superato i confini laurentini per interessare ben cinque Comuni della media e alta Valcesano. E’ stato presentato nella sala consiliare di San Lorenzo in Campo, la seconda edizione del progetto socio educativo rivolto agli studenti e alle loro famiglie ‘L’ascolto fa crescere’. Oltre all’amministrazione comunale e alla rete di associazioni laurentine (Pro loco, Avis, Oratorio, San Vito Giovani e Auser) da cui è partita l’iniziativa, con il coordinamento dell’Ambito sociale 6, al progetto collaborano i Comuni di Pergola, Frontone, Serra Sant’Abbondio e Fratte Rosa, e l’associazione “Consultorio La Famiglia” di Fano. Sono intervenuti il sindaco Davide Dellonti, il vicepresidente dell’Assemblea legislativa delle MArche Renato Claudio Minardi, il presidente del comitato dei sindaci dell’Ats6 Dimitri Tinti, la coordinatrice del progetto Federica Serfilippi, la dirigente dell’istituto comprensivo ‘Binotti’ Emanuela Cito, l’assessore del Comune di Pergola Sabrina Santelli, il parroco di San Lorenzo don Luca Santini, la responsabile del consultorio Cristiana Santini, i presidenti delle associazioni laurentine coinvolte e gli psicologi dell’Unità di strada. ‘L’ascolto fa crescere’ riparte dall’importante sportello d’ascolto per le scuole secondarie di primo grado, dagli incontri con esperti per genitori di preadolescenti e adolescenti e quelli per tutta la cittadinanza. Prima novità l’ampliamento della rete territoriale che a Pergola porterà all’apertura di uno sportello d’ascolto anche al liceo scientifico, a cura degli stessi psicologi che seguono le scuole medie e collaborano con l’ambito. Altro aspetto potenziato, un percorso per i genitori degli alunni delle scuole primarie per prevenire i disagi dell’adolescenza, seguito dal “Consultorio La famiglia”. «E’ fondamentale – sottolinea la coordinatrice Serfilippi – costruire una rete sociale sempre più ampia e coesa per intervenire in modo efficace sulle problematiche giovanili, capace di sostenere, proteggere e offrire un ambiente sano alla cruciale fase adolescenziale. Rimangono tre le aree d’intervento, dallo sportello d’ascolto psicologico agli incontri, tutte potenziate». Gli incontri approfondiranno temi come il bullismo, il cyberbullismo, dipendenze, comunicazione e tanto altro. Quelli con i genitori, in particolare, serviranno per sperimentare e aiutare la figura genitoriale e formare adulti capaci di sostenere le fragilità dei ragazzi. «Siamo molto contenti – evidenzia il sindaco Dellonti – che il progetto partito da San Lorenzo abbia riscosso grande interesse, tanto che altri quattro Comuni hanno deciso di sposarlo ampliando così la rete territoriale. Fondamentale l’apporto delle nostre associazioni: le problematiche dei giovani investono l’intera comunità, ognuno di noi deve sentirsi responsabile della sana crescita dei nostri ragazzi! Siamo orgogliosi di questo progetto, ai promotori e alle associazioni va il nostro ringraziamento». Anche Minardi ha sottolineato il valore del progetto, tanto che la Regione lo sta valutando con la massima attenzione.

Condividi:
Copyright © 2019 - Marco Spadola

Licenza Creative Commons

Lascia un Commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.