Consigli di quartiere Fano, l’opinione del Movimento 5 stelle e di Fano Cresce

“Prendiamo tristemente atto di come alla maggioranza non sia bastato imporre regole discutibili per la nomina dei consiglieri di quartiere che, lo ricordiamo, sono stati scelti sulla base del caso (5 su 20, il 25%) e per cooptazione politica (il restante 75%, votato dalle forze politiche che siedono in Consiglio). Prendiamo atto di come non sia bastato nemmeno lasciare poche briciole alla minoranza, a cui è stata concessa la facoltà di eleggere solo 5 consiglieri sui 15 nominati dal Consiglio, stravolgendo peraltro i rapporti emersi dalle urne durante le ultime elezioni e blindando, di fatto, il controllo di tutti e 10 i consigli di quartiere. C’è da dire che le avvisaglie erano state oltremodo chiare, con un calendario delle convocazioni per l’elezione di presidente e vicepresidente fissate negli stessi giorni e nello stesso luogo (15 e 16 aprile, Sala della Concordia) e ad intervalli di mezz’ora che lasciava nitidamente trasparire l’idea di una tavola già apparecchiata, fatta di nomine già cucinate e pronte per essere servite e digerite in tutta fretta.
Ma ciò che si è consumato sotto gli occhi esterrefatti di coloro che hanno assistito alle votazioni va persino oltre la più nefasta delle previsioni. Su 20 cariche disponibili, tra presidenti e vice dei
10 quartieri, il risultato è quello di un clamoroso cappotto, con 19 cariche elette su proposta e col contributo dei consiglieri di maggioranza contro una sola eletta su proposta dei consiglieri
di minoranza. Una nomina, quest’ultima, di assoluta qualità (Andrea Belacchi per il quartiere 1), raggiunta attraverso un inatteso consenso unanime da parte di tutti i consiglieri di quel quartiere, in “anomala” controtendenza rispetto alla totalità delle restanti votazioni. Insomma, coloro che avevano sperato nell’applicazione di un livello minimo di bon ton politico da parte
della maggioranza, che avrebbe suggerito di lasciare libere almeno le cariche di vice, è rimasto clamorosamente deluso.
Ciò che è avvenuto non rappresenta però solo un vuoto democratico e di rappresentanza ma, a nostro avviso, suggerisce il raggiungimento di un livello superiore. Ciò che è stato messo in
atto indica una chiara volontà da parte della maggioranza non solo di assicurarsi il totale controllo del territorio, ma anche di calpestare la dignità della minoranza consiliare, dimenticando che il consenso ricevuto dalle cittadine e dai cittadini alle ultime elezioni è di un pelo oltre quel 50% che ne ha assicurato la vittoria e che questo atteggiamento, che ha tutte le prerogative tipiche dell’atto di bullismo, non fa altro che vendere l’intelligenza e tradire la volontà di migliaia di fanesi”, scrive il Segretario di Fano Cresce, Stefano Amatori.

“Dopo aver negato ai cittadini la possibilità di recarsi alle urne per votare i propri rappresentanti nei consigli di quartiere, la destra, con la sua consueta arroganza, decide di fare la voce grossa; i consiglieri di quartieri eletti da lei in quota maggioritaria in consiglio comunale (5 sorteggiati + 10 eletti dalla maggioranza + 5 dall’opposizione in una avvilente spartizione politica, alla quale abbiamo partecipato solo per non lasciare la destra senza alcun controllo del suo operato nei quartieri ) eleggono con voto palese 8 Presidenti su 10  + 1 tra i sorteggiati ed ancora 8 Vicepresidenti su 10 + 2 tra i sorteggiati, ed anche i componenti sorteggiati vengono eletti con voti “bulgari”. Vergogna vergogna vergogna.
Controllo politico della maggioranza sui quartieri.
NON FACCIO VOTARE, NOMINO CHI MI PARE ED ELEGGO AL 99% I MIEI.
Unica eccezione il Presidente del Quartiere 1, nominativo per il quale Mascarin ha istantaneamente esultato sui social. Questa non è democrazia.
E’ tracotanza. E’ arroganza. Questa è la destra. Dalla quale noi fortunatamente siamo lontani anni luce. Augurando buon lavoro a tutti, Assessore Curzi in primis, ribadiamo il nostro sconcerto per il metodo scelto, non sulle persone scelte ovviamente, evidenziando che a Fano FDI ha lasciato campo libero alla Lega”, scrive invece Francesco Panaroni (foto sopra), Consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle.

 

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